Guide interattive per un turismo emozionale: il caso Whaiwhai

L’anno scorso l’artista inglese Christian Nold – designer ed educatore impegnato nello sviluppo di nuovi modelli di partecipazione a rappresentazioni collettive – ha sviluppato un dispositivo GPS capace di registrare la sudorazione corporea del viaggiatore al momento della digitazione sul ricevitore e di misurare, in un secondo momento e tramite l’utilizzo di apposita strumentazione, l’alterazione emotiva del turista nei luoghi visitati.

L’Emotion Mapping di Nold ha ispirato, in Italia, la nascita di Emomapper: le tecnologie dell’informazione geografica, unite alle piattaforme di comunicazione e interazione del web 2.0, hanno dato vita a una mappa emozionale di Firenze (per ora unica città italiana a ospitare l’iniziativa) che, come una nube, avvolge la città indicandone i luoghi che i turisti hanno scelto di commentare.

Se fino a qualche anno fa il turismo culturale tradizionale dettava agli operatori turistici le regole di un gioco poco creativo – condurre l’utente finale alla “conquista” del nuovo territorio attraverso la visita a siti e monumenti di rilievo – oggi, invece, la partita si gioca su un piano del tutto differente: quello esperienziale/emozionale. L’interazione tra visitatore e città, anche grazie all’avvento delle nuove tecnologie, diventa sempre più importante nell’ottica di un turismo “creativo”, che alla velocità della fruizione digitale unisca la profondità dell’esperienza umana. Whaiwhai, la prima guida italiana alle città d’arte pensata come una caccia al tesoro, è l’originale idea imprenditoriale che a breve raggiungerà anche New York. Abbiamo intervistato Tomas Barazza, Amministratore Delegato della Log607, l’azienda trevigiana produttrice Whaiwhai, che utilizza il gioco e la narrazione per creare esperienze innovative e avventure pervasive.

Cos’è Whaiwhai?

Whaiwhai è una guida interattiva che trasforma il viaggio in una caccia al tesoro. Nata nel 2008 esclusivamente per Venezia (ora è disponibile anche per Milano, Verona, Roma e Firenze – ndr), rispetto alle guide tradizionali necessita dell’utilizzo di un normale cellulare.

Ogni guida contiene una decina di aneddoti legati tra loro da un tessuto narrativo comune a ciascun frammento, i brani sono mescolati tra loro (ogni foglio è suddiviso in tre sezioni), così da rendere impossibile la lettura lineare della guida. Ad ogni aneddoto sulla città corrisponde un codice (escluso il codice iniziale che apre il gioco). Per conoscere una storia dall’inizio alla fine, il giocatore deve inviare un sms con il codice di partenza, leggere il tassello della storia corrispondente al codice oggetto del messaggio di risposta, interpretare il brano svelando il luogo della prima tappa, recarvisi e proseguire il gioco allo stesso modo fino alla meta. Lungo il percorso (si stimano i tempi di percorrenza in base a una tabella di marcia predefinita), il giocatore riceve indovinelli/aneddoti (come ad esempio: quali fiumi rappresentano le quattro statue della fontana di Piazza Navona a Roma), che lo stimolano all’approfondimento della conoscenza della città .

In quale momento e perché LOG607 individua nel turismo un buon settore in cui sviluppare le teorie del gioco e della narrazione?

LOG607 nasce tre anni fa dall’idea di utilizzare il gioco come motore dell’esperienza condivisibile, come strumento di conoscenza e come mezzo di comunicazione. Il passo successivo è stato immaginare un viaggio che si svolgesse secondo la logica della caccia al tesoro. Il settore turistico sembrava perfetto per ospitare il nostro concept esperienziale, lo incarnava. E le nuove tecnologie e supporti digitali hanno fatto il resto, fornendoci la possibilità di mettere al centro dell’esperienza un vero e proprio “circolo interattivo” turista-luogo-guida. Pensiamo che Whaiwhai possa diventare un importante strumento di promozione turistica, grazie alla qualità dei suoi contenuti: provincie e comuni potrebbero abbracciare il nostro progetto e servirsi della guida per una comunicazione innovativa e un miglioramento dell’offerta di itinerari storici, culturali e paesaggistici.

A chi si rivolge Whaiwhai? Quale il target di riferimento?

Sicuramente il nostro è un target giovane e dinamico, ma per usare/apprezzare la nostra guida e l’esperienza che proponiamo basta aver voglia di giocare. E il gioco non ha età.

Ben presto ci siamo resi conto che il prodotto funzionava bene con le scolaresche e con le famiglie. Infatti, tra i nostri schemi di gioco esiste l’opzione “sfida”: i componenti di uno stesso gruppo possono scegliere di giocare ciascun per sé cercando di arrivare prima degli altri alla destinazione finale unica per tutti. Il nostro software sviluppa dei percorsi alternativi collegati dal filo di una storia comune.
Altra categoria particolarmente funzionale al nostro concept è quella aziendale. Alternativa perfetta alle esperienze di incentive e team building, il nostro viaggio Whaiwhai potrebbe essere inserito nell’agenda di una convention, come, ad esempio, evento lancio di una campagna. A clienti, dipendenti, partner aziendali presenti in città, Whaiwhai può offrire due tipologie di viaggio: sulle città già “trattate” è possibile organizzare un evento speciale e pianificare diversi gradi di personalizzazione dell’esperienza anche mirati/correlati agli interessi aziendali; la seconda tipologia prevede la realizzazione di guide ad hoc per l’azienda che ne faccia richiesta, nel caso in cui si tratti di un meeting in una città non ancora mappata Whaiwhai.

Fonte: GHNET, 26 agosto 2010

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Recent Posts