Un’ardua scelta: dove dormire, in un vulcano o in un baobab hotel?

Questa settimana partiamo in direzione Cile, a Huilo Huilo, la riserva naturale con gli hotels più bizzarri sulla faccia della terra, spettacolari e soprattutto eco-friendly.

Huilo Huilo: una riserva naturale privata dedicata all’ecoturismo, a nord della selvaggia Patagonia, un ambiente incontaminato di 600 chilometri quadrati.

Il proprietario? Victor Petermann, uomo d’affari che dopo una fallimentare esperienza nel commercio del legname, ha deciso di dedicarsi all’hotellerie convertendosi all’eco-friendly, acquistando la riserva nel 1990.

La riserva inizialmente era adibita alla raccolta del legname, ma, dopo i dovuti calcoli, Victor Petermann ha deciso di non sfruttare più le risorse della riserva, ma bensì di valorizzarla! È iniziato così il progetto degli eco-hotels, per attirare così i turisti in questo paradiso naturale!

Scenari spettacolari e meravigliosi, montagne, fiumi, cascate e foreste infinite fanno da sfondo a questa riserva incontaminata! Un ambiente perfetto per i turisti che possono rilassarsi e divertirsi con numerose attività, come trekking, kayak e percorsi a cavallo. E dove alloggiare? In una serie di sistemazioni molto originali, che si adattano perfettamente all’ambiente circostante!
Ma partiamo con la rassegna di alcuni degli hotels più particolari!

Nawelpi Lodge: composto da 12 camere di lusso in sei edifici collegati tra loro da passerelle in legno, che si estendono tra gli alberi della foresta, rappresenta il resort più esclusivo. Ogni stanza è dotata di soggiorno con camino, vasca idromassaggio e terrazzo privato con vista mozzafiato sul fiume Fuy.

Baobab Hotel & Spa: uno degli edifici più strani e bizzarri presenti nella riserva! Un edificio di sette piani che ricorda un grande baobab, composto da 55 camere raggiungibili con ascensore panoramico esterno, due sale da pranzo e punti di ristoro.


Magic Mountain Lodge: una struttura concepita come una una montagna, o meglio di un vulcano che erutta acqua.

Dai suoi “pendii” sbucano le finestre delle camere arredate tutte in legno, che si affacciano direttamente sulla foresta intorno e i più fortunati possono godere della suite,dal quale gustarsi un favoloso panorama.

Canopy Village: un villaggio di 10 casette che permette di fondersi ancora di più con l’ambiente. Una sensazione unica: dormire in casette appollaiate sugli alberi a cinque metri d’altezza, collegate tra loro con passerelle in legno.


Cabanas Huilo Huilo: tre casette a due piani, più orientate alle famiglie o comunque a gruppi numerosi. Fatte interamente in legno, sembrano proprio le classiche capanne in mezzo al bosco.

Alcune curiosità sulla riserva: 80 ettari sono dedicati alla riproduzione dell’huemul, una rara specie di piccolo cervo tipica di queste regioni. Inoltre, a Huilo Huilo si può far richiesta per costruirsi la propria casetta tra i boschi, sempre seguendo delle rigide norme per limitare l’impatto ambientale.

La questione prezzi? Variano notevolmente in base all’alloggio che si sceglie: da circa 2500 dollari per tre notti in una singola del Nawelpi Lodge a circa 50 dollari per due persone in una casetta del Canopy Village.

E voi cosa ne pensate? Come vi piacerebbe trascorrere la vostra vacanza? In un baobab hotel o in un vulcano hotel?

Fonte: Daily Wired.it “Dormire in un vulcano o in un baobab” di Andrea Bressa

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