Viaggi, spiagge, gelati: i rincari dell’estate

Viaggi, spiagge, gelati: ecco i rincari dell’estate
L’Istat rileva aumenti che sfiorano il 15%. I consumatori: “Costa meno un pacchetto in Tunisia”

ROMA – Chi è riuscito ad affacciarsi sui luoghi di vacanza, sia pure per frettolosi weekend, già  lo sa. Chi sta partendo in queste ore si prepari. Tutti i prezzi del divertimento estivo sono schizzati all’insù. Con aumenti che, per trasporti aerei e parchi tematici, hanno superato il 14% rispetto allo scorso anno. Nessun villeggiante potrà  scamparla. Che abbia prenotato un “pacchetto” comprensivo di viaggio e soggiorno o abbia optato per una vacanza fai-da-te. Che abbia scelto di sdraiarsi al sole di una località  balneare o abbia preferito sciare in montagna. A testimoniarlo è l’Istat. I dati di giugno mostrano come nessuna delle voci tipiche delle vacanze degli italiani sia rimasta invariata. E come alcuni aumenti siano scattati a luglio colpendo a tradimento le famiglie che si accingevano a partire per le mete estive. Magra consolazione il calo dei prezzi delle macchine fotografiche (-2,4%) e dei telefonini (-27%). Secondo Sandro Miano della Federconsumatori “alcune voci sono ancora sottostimate, come quella dei ristoranti che hanno aumentato i prezzi di circa il 20%”. E Paolo Landi dell’Adiconsum invoca “controlli rigorosi, anche con la Guardia di Finanza”. “Perchè – spiega – le speculazioni sui prezzi stanno bruciando la risorsa cruciale del turismo”. CARO-BIMBI – I bambini sono una delle categorie più colpite dai rialzi dei prezzi. Oltre ai parchi di divertimento saliti del 14,2% (uno degli incrementi maggiori), sono aumentati i gelati (+1,1%), i succhi di frutta (+2,9%), la pizza (+4,3%), l’acqua minerale (+1,3%) e tutte le consumazioni al bar (+2,3%). VIAGGI D’ORO – A pesare sul bilancio delle famiglie in vacanza sono soprattutto i costi dei trasporti. L’intero settore è salito a giugno del 3,9%. Ha influito naturalmente l’aumento dei carburanti legato all’andamento del petrolio (+10,7%), ma anche quello dei biglietti aerei (+14,5%) e dei traghetti (+2,6%). Le tariffe dei treni sono aumentate solo dello 0,6%. Mentre i pedaggi autostradali sono cresciuti dell’1,8% nel mese di giugno. Ma per i viaggi in auto dal primo luglio è scattato un ulteriore incremento medio nazionale del 2,2%. PACCHETTI – Si è rivelato un errore prenotare la vacanza tutto compreso, viaggio-albergo-ristorante-servizi balneari, aumentata di circa quattro volte rispetto all’inflazione (+9%). Mentre gli alberghi costano l’1,6% in più e i ristoranti il 4,3%. SOLE AMARO – La stangata degli ombrelloni è arrivata a luglio. I prezzi sono saliti del 9,7%. Nel periodo in cui il tempo libero favorisce la lettura sono saliti del 4,9% anche i prezzi dei libri. Più contenuto l’aumento per chi è andato a sciare sui ghiacciai (+1,4% per gli impianti di risalita). CALI – L’Istat registra un calo del 2,4% delle macchine fotografiche e del 27% dei telefonini. Ma Landi dell’Adiconsum denuncia: “E’ il solito bluff. Tutti stanno passando alla fotografia digitale, invece l’Istat tiene conto degli apparecchi tradizionali. E per i telefonini valuta il calo di prezzo che avviene ovviamente sui modelli vecchi. Quando poi il modello viene ritirato dal commercio riparte dal 100%”. CONSIGLI – “Brontolate. Protestate. E trattate sempre sul prezzo” raccomanda Miano della Federconsumatori. “Queste cifre – spiega – sono abbastanza vicine alla realtà  nella media, ma ci sono luoghi di villeggiatura dove i prezzi sono raddoppiati. Certo che poi la gente fa le vacanze mordi e fuggi”. Per Landi il calo del turismo è inevitabile se non si controllano i prezzi. “Ormai è più conveniente un pacchetto in Tunisia con biglietto in business che una vacanza sulle nostre spiagge. Ma anche in Francia i prezzi sono più bassi. E questo inciderà  drammaticamente sulla nostra economia”.Fonte: Virginia Piccolillo   Corriere della sera

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