Vacanze a quattro zampe

Non abbandoniamoli ma portiamoli con noi in vacanza oppure affidiamoli a una pensione, a un amico, un dogsitter. Sono tante le soluzione per affrontare il periodo estivo in serenità e senza traumi per i nostri animali domestici. E sempre più numerose le strutture alberghiere – hotel, agriturismi e campeggi – che consentono l’ingresso anche agli animali, così come le spiagge che ci permettono di fare il bagno assieme al nostro compagno a quattro zampe. Regola fondamentale è che il nostro animale sia regolarmente vaccinato ed in buona salute.
Fido resta a casa Per chi decide di non portare il proprio quadrupede in vacanza ci sono varie possibilità. Quella più economica è affidare cani e gatti alle cure dei vicini di casa o degli amici. Spesso si tratta di uno scambio di favori tra possessori di animali, che ben comprendono le esigenze e le necessità di un animale lasciato a casa per un periodo di tempo più meno lungo. Poi ci sono i “dogsitter” a pagamento. In questo caso, ovviamente, è bene affidarsi ad un’agenzia di provata serietà o al passaparola tra conoscenti. Molti suggerimenti ed aiuti in tal senso arrivano dalla rete. Il portale Dog sitter, per esempio, offre molte informazioni di attualità sul mondo dei cani, una bacheca di annunci, nozioni di pronto soccorso e una sezione dedicata ai dogsitter disponibili, divisi regione per regione. Altra bacheca virtuale dedicata a chi cerca e chi si offre come un dog sitter, si trova su Cane amico. Anche qui un lungo elenco di operatori disponibili, divisi per città. Più impegnativa la ricerca di una pensione per animali. È necessario appurare che siano strutture autorizzate, pulite, dotate di ambienti salubri e confortevoli. Numerose indicazioni delle strutture ubicate in Italia su Tutto Cani, Animalservice, Dogwelcome.
Cani e gatti in viaggio Se invece il cane o il gatto partono assieme a noi, primo di tutto dobbiamo pianificare il viaggio con un buon anticipo. Stabilire il mezzo di trasporto e scegliere una struttura alberghiera che accolga i nostri amati quadrupedi. Sul sito dell’Ente Protezione Animali, numerosi consigli su come affrontare il viaggio. In auto: In Italia il codice della strada (art. 169) permette di portare liberamente in auto un cane o un gatto, purché non costituisca pericolo o impedimento per chi guida. È fondamentale viaggiare nelle ore più fresche, prevedere una serie di soste per rifocillare l’animale e permettergli di fare qualche passo. In aereo: Ogni compagnia ha le sue regole. In linea di massima, se si tratta di cani di piccola taglia (inferiore ai 10 Kg di peso) o gatti, è possibile portarli con sé in cabina in apposite gabbiette. Per ogni volo è consentito un solo cane o gatto in cabina. I cani di media o grande taglia viaggiano nella stiva pressurizzata, in gabbie rinforzate che si acquistano presso negozi specializzati. In treno Per quanto riguarda i treni Eurostar, è possibile viaggiare solo con cani o gatti di piccola taglia, definiti da grembo, provvisti di guinzaglio e museruola. Navi e traghetti Sulle navi da crociera non sono ammessi cani di media o grossa taglia e solo eccezionalmente quelli di taglia molto piccola. Sui traghetti i cani sono ammessi con guinzaglio e museruola ed i gatti nel trasportino. I cani di piccola taglia possono stare in cabina con i padroni, se la cabina non è occupata da altre persone, o, comunque, se il cane o gatto è ben accetto dagli altri passeggeri.

Al mare e ai monti

Sono sempre più numerose, per fortuna, le strutture alberghiere che accettano animali domestici. In molti casi è necessario pagare un extra al giorno e utilizzare degli spazi appositi con cucce e gabbie, per farli dormire e mangiare. In alcuni casi è possibile tenere l’animale in camera. Elenchi delle strutture che accettano quadrupedi al seguito sempre sul sito dell’Enpa, su Dogwelcome, Amici e Alberghi per cani e Io posso entrare

Un capitolo a parte è dedicato alle spiagge per cani. A partire dal 2002, la normativa sulle spiagge non è più competenza delle Capitanerie di Porto, ma direttamente delle regioni, che possono delegare i singoli comuni, che decidono se aprire una porzione dei propri arenili ai cani. In tutti i casi è necessario che l’animale sia vaccinato e che sia tenuto al guinzaglio. Divieto assoluto di sporcare la spiaggia e obbligo dei padroni a raccogliere le deiezioni dei propri animali. Il cane va tenuto all’ombra, abbeverato a intervalli regolari e portato in acqua dalle 8 alle 18. Per conoscere i litorali aperti a Fido, consulta la Mappa dei cani redatta in collaborazione con Amici.it

All’estero

C’è una precisa regolamentazione sanitaria per chi intende portare il proprio animale fuori dai confini nazionali. Prima di tutto è necessario che la bestiola sia in regola con le vaccinazioni e sia provvista di libretto sanitario. Inoltre dal primo ottobre del 2004, è obbligatorio il passaporto per gli animali da compagnia. Il documento, rilasciato dall’Asl competente, tra qualche anno sarà sostituito da un microchip. Sempre sul sito dell’Enpa l’elenco delle norme cui attenersi nei Paesi stranieri maggiormente visitati dagli italiani. Ulteriori informazioni su normative, diritti e doveri e consigli per i viaggi a quattro zampe anche sulla sezione dedicata del Ministero della Salute.

Fonte: viaggi.repubblica.it,  14 luglio 2008

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