In vacanza nel faro… in Sardegna si può!

Avete mai sognato di dormire circondati dalle possenti mura di un faro a picco sul mare, cullati dal fruscio del vento e dall’infinito scrosciare delle onde sugli scogli? Beh, se qualche volta vi è capitato di perdervi fra le immagini di questi dolci pensieri, allora è vero i sogni diventano realtà, perché a breve tutti quanti avranno la possibilità di soggiornare nella suggestiva cornice di un faro su uno dei mari più belli d’Italia, quello della Sardegna.

Non è uno scherzo, è tutto vero: grazie al progetto “SardegnaFari”, nato dalla collaborazione dell’Agenzia di Conservatoria delle coste con gli assessorati agli Enti locali e all’ambiente della Regione e con il supporto degli ambientalisti di Fai, Wwf e Legambiente, la Sardegna si prepara ad accogliere i turisti in 15 nuove strutture recettive, che saranno ricavate proprio dai vecchi fari costieri.

L’ambizioso progetto, punta a recuperare questi edifici, ormai abbandonati e a reinserirli nel patrimonio costiero, caro tanto ai Sardi quanto ai visitatori. L’obiettivo è quello di creare una rete sul territorio regionale all’insegna della cultura del mare, che rappresenta una parte fondamentale della vita e della storia della Sardegna.

I fari però sono un bene comune e tali devono restare, devono certamente portare ricchezza all’isola, ma vanno mantenuti fruibili; per questo, nonostante le numerose richieste, non saranno messi in vendita, ma diventeranno sedi di affascinanti dimore turistiche, ristoranti e mostre sulla vita di mare. Qui i visitatori potranno avere una visione chiara e completa della vita sull’isola, nei musei, che, oltre ad esaltare l’identità comune sarda, valorizzeranno la storia personale di questi luoghi, raccontando gli eventi di cui sono stati testimoni.


Ne sono un esempio la stazione di vedetta di capo Figari, dove Guglielmo Marconi fece installare il collegamento in micro-onde di 269 km con Rocca di Papa. Oppure il caso dell’ex stazione semaforica di punta Scorno, sull’Isola dell’Asinara, che fu testimone della fine della corazzata Roma, la nave da battaglia affondata il 13 agosto 1943 dai bombardamenti tedeschi.

Non è un caso che questo progetto si sviluppi proprio in Sardegna, dove la cultura del mare è insita nella vita e nella storia della gente; infatti è proprio su quest’isola che si trova l’unico hotel in tutta Italia già  ricavato dalla ristrutturazione di un faro: il Capo-Spartivento Hotel, un lussuoso ed esclusivo albergo.

Al giorno d’oggi, tutto quello che rimane della vita dei guardiani dei fari è un’immagine evocata da vecchi libri o, al massimo, un ricordo sbiadito nei racconti degli anziani, ma il fascino che questi luoghi esercitano sui viaggiatori è tale che in molti vorrebbero sperimentarla. Dormire in un faro è una romantica fantasia che tutti abbiamo avuto almeno una volta, ma a breve potrà finalmente diventare realtà!

Per prenotare bisognerà  aspettare ancora un po’ perchè i lavori di restauro e valorizzazione sono appena iniziati, ma presto potremo vivere l’emozione di una vacanza al mare diversa dal solito, sui passi della vita solitaria e contemplativa dei vecchi guardiani del faro.

Fonte: “Sardegna. In vacanza nel faro” – viaggi.repubblica.it

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