Speciale: utilizzo internet in Italia

Lo sapevate che il 45% degli italiani naviga su Internet dal proprio posto di lavoro e lo fa per scopi non lavorativi? Secondo me sì, ma io potrei non essere immune da pregiudizi nel formulare questa affermazione.
Ad ogni modo questa opinione è ora confortata da un recente sondaggio realizzato da Monster.it, società impegnata nella selezione del personale tramite internet. Informa una nota dell’azienda, infatti, “il 45% degli italiani votanti ha risposto che utilizza internet per motivi privati e non per questioni legate alla propria professione”.
Su 897 partecipanti al sondaggio, dunque, la percentuale è disarmante. E cosa fanno i nostri concittadini sulle postazioni aziendali? C’è chi compra cd, chi prenota viaggi o chi controlla il proprio conto bancario durante le ore d’ufficio (magari beccandosi anche qualche e-mail phishing). Ma piace agli italiani trastullarsi sul web? Non tantissimo quando si è sul lavoro. Il 24% degli italiani che ha espresso il proprio voto su www.monster.it, preferisce “perdere tempo” uscendo dal proprio ufficio e concedendosi una pausa sigaretta.
Eppure c’è chi scrive mail private (14%) o utilizza le linee dell’ufficio per fare telefonate personali (9%), accede a Chat di conversazione, magari proprio con colleghi della scrivania di fianco, facendo finta di lavorare al pc (9%).
“Una realtà che non stupisce, ma alla quale bisogna trovare una soluzione – ha dichiarato Nicola Rossi, direttore marketing di Monster.ità all’agenzia ASCA – È ovvio che la predisposizione personale influisca notevolmente sul comportamento rilevato, tuttavia le aziende dovrebbero, forse per prime, incentivare un impegno maggiore da parte dei dipendenti, tramite riconoscimenti più alti, e, dall’altro lato, sarebbe importante che i futuri candidati e attuali dipendenti capissero le opportunità che vengono offerte loro, e riuscissero a far confluire le proprie energie nel più efficiente dei modi, ovvero lavorando per sé e per la propria realizzazione personale, e svolgendo l’attività per la quale sono stati assunti.
Forse non è un caso che i partecipanti al sondaggio abbiano votato in numero nettamente inferiore rispetto a quella che è la normale media dei Monster Meter: l’argomento e’ delicato e non tutti i partecipanti all’indagine hanno voluto rischiare di ammettere che, durante le ore di lavoro, il proprio profitto è ridotto a causa di altre distrazioni”.
E in Europa? Consoliamoci, non siamo affatto soli. Anche nel vecchio continente è stata riscontrata la medesima situazione: sugli oltre 10.000 partecipanti al sondaggio circa la preferenza per Internet mentre si è in ufficio, ci vede dietro l’Ungheria (48%), Paesi Bassi e Norvegia (46%), mentre al secondo posto la partecipazione a chat online è preferita rispetto alla pausa sigaretta. Il network Monster ha infatti riscontrato che i lavoratori che maggiormente prediligono il dialogo via internet sono i francesi (38%), che precedono inglesi (33%), irlandesi (30%) e belgi (20%).
Scrivere mail private coinvolge il 17% dei lavoratori partecipanti all’indagine, mentre fermarsi per una pausa sigaretta il 16%. All’ultimo posto delle preferenze, con appena il 7% dei voti, fare telefonate private, forse l’attività extra lavorativa più intercettabile, che però non provoca alcun tipo di preoccupazione ai lavoratori spagnoli, il 14% dei quali non si pone alcun tipo di problema.

Fonte: webmasterpoint, 17 Maggio 2007

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