Utilizzo degli italiani dei motori di ricerca.

Gli italiani che accedono ad Internet consultano sempre più frequentemente i motori di ricerca prima di procedere ad un acquisto, sia questo online oppure presso un punto vendita tradizionale.

In Google, Virgilio, Yahoo! e negli altri siti con funzioni di ricerca, gli italiani vedono infatti un utile strumento per accedere ad informazioni aggiornate ed approfondite sui prodotti di interesse, oltre a poterne verificare e confrontare i prezzi, ed eventualmente leggere commenti e recensioni. Tutte informazioni che possono influenzare in maniera significativa decisioni e acquisti.
 

A confermarlo è l’edizione 2005 della ricerca di SEMS e Nextplora sul rapporto tra gli italiani ed i motori di ricerca online, la più completa ricerca disponibile su come gli italiani utilizzino i motori di ricerca, quali preferiscano e quale percezione abbiano delle informazioni che trovano attraverso questi.

La survey, effettuata la prima metà  di aprile sul panel di circa 7.000 utenti, rappresentativo dell’utenza italiana che accede ad Internet, ha visto ben 3.778 interviste convalidate online, numero che dà  valore statistico ai dati emersi.

Secondo la ricerca, ben il 54% degli italiani online cerca sempre più spesso nei motori informazioni, schede tecniche, immagini e recensioni sui prodotti o servizi che intende acquistare, mentre per il 22% della popolazione italiana online i motori di ricerca sono ormai parte integrante del processo di acquisto, a cui ricorrere per avere maggiori informazioni su ciò che si vuole acquistare, per sapere dove poterlo trovare online oppure sul territorio e per conoscerne il prezzo, così da compararlo in vista di un acquisto consapevole.

Da notare come gli italiani cerchino nei motori prima di un acquisto indipendentemente dal valore di ciò che poi andranno ad acquistare. Dalla suoneria per cellulare del valore di pochi Euro al veicolo speciale del valore di centinaia di migliaia di Euro, una gran parte degli acquisti sia consumer che business parte proprio dai motori di ricerca.
 
Il fatto che le informazioni trovate attraverso i motori possano risultare decisive e condizionanti è confermato anche dal fatto che il 72% degli italiani che li utilizzano ha già  acquistato più di una volta basandosi sulle informazioni trovate tra i risultati di ricerca, cui si aggiunge il 10% che ha finora acquistato una sola volta dietro influenza dei risultati di ricerca. Complessivamente, quindi, l’82% di quanti utilizzano i motori (con una leggera prevalenza degli uomini sulle donne) almeno una volta, in seguito ad una ricerca, ha trovato informazioni determinanti nella scelta di cosa e dove acquistare.

Tra le principali ragioni che portano gli italiani nei motori di ricerca prima di un acquisto, il desiderio di confrontare più prodotti alla ricerca di quello ideale per prezzo e/o caratteristiche, il desiderio di avere informazioni più dettagliate oppure più aggiornate su ciò che si intende acquistare e l’interesse a confrontare i prezzi online con quelli offline.

Ma quali sono i prodotti per i quali più frequentemente gli italiani cercano nei motori?

La classifica è capeggiata dai prodotti informatici (hardware e software, indicati dal 62% dei rispondenti), quindi i prodotti di telefonia (telefoni fissi e cellulari con relativi accessori, ma anche loghi e suonerie, contratti di telefonia fissa, mobile ed internetâ. – 59% dei rispondenti) e tutto ciò che riguarda viaggi e turismo (biglietti aerei o ferroviari, prenotazioni di camere, viaggi completi, autonoleggiâ. – 49% dei rispondenti); voce, quest’ultima, in forte crescita (+ 6,5%) rispetto ai dati 2004, mentre le prime due sono andate in calando rispetto a 12 mesi prima.

La connettività  a banda larga ed a costi flat sempre più diffusa nelle case, come la sempre maggiore presenza di connessioni internet negli uffici o nei luoghi di studio contribuisce sicuramente ad avvicinare sempre più italiani ai motori di ricerca, commenta Marco Loguercio, fondatore ed amministratore di Sems, la search engine marketing agency che ha commissionato la ricerca. Tramite un uso intelligente dei motori di ricerca è possibile infatti reperire in pochi secondi informazioni che, diversamente, avrebbero richiesto tempi più lunghi, col rischio di non essere più attuali ed aggiornate.

Non dimentichiamo che ormai è proprio il tempo la principale risorsa che tutti noi vorremmo guadagnare per dedicarlo a noi stessi; una ricerca nei motori ci evita in molti casi di dover andare a cercare brochure nei negozi, di fare lunghe telefonate o di attendere che arrivino i depliant per posta.

In pochi secondi possiamo avere una scelta più o meno vasta di risorse da consultare, unitamente a link sponsorizzati che possono indicarci anche dove potremmo acquistare ciò che ci interessa. Le novità , poi, in questo settore sono continue, visto che presto arriveranno anche in Italia funzioni avanzate di ricerca locale, di cui potremmo usufruire ad esempio attraverso il telefono cellulare mentre ci troviamo in un negozio, o di comparazione prezzi, come Froogle. I search engine, insomma, potrebbero diventare un compagno costante del nostro shopping. Si tratta di una realtà  di cui dovranno tenere conto anche le aziende, al momento ancora troppo orientate ad investire nei canali pubblicitari tradizionali, trascurando il web ed i motori e perdendo, in molte occasioni, grandi opportunità .
 

La rete è un gigantesco osservatorio di dinamiche qualitative, psicologiche e sociali, nella quale ogni singolo utente esprime con le sue scelte e le sue azioni un parere a riguardo di ogni servizio, offerta, contenuto, marca, prodotto, ha commentato Andrea Giovenali, Presidente di Nextplora. L’establishment della ricerca di mercato dibatte in convegni internazionali sulle metodologie affidabili da applicare alla ricerca online, ma è lo stesso comportamento degli utenti che sta ridefinendo i confini del sondaggio e stimola gli operatori ad integrare la base informativa ricavata dalle interviste con le evidenze derivate da un’analisi dei comportamenti di navigazione. I motori di ricerca rappresentano quindi da questo punto di vista non solo uno ˜strumento di promozione’, bensì una fonte di customer insight in continuo aggiornamento. Che potrebbe fare di Google, Yahoo! e Msn i prossimi barometri delle tendenza di acquisto nei prossimi anni.

Per i motori di ricerca, quindi, la conferma di essere una volta di più una vera e propria bussola in grado di indicare la via ai navigatori online, anche per quanto riguarda le decisioni di acquisto. Per le aziende che confidano anche nel Web per generare contatti ed acquisire clienti (direttamente o indirettamente), un importante input a muoversi per sfruttare al meglio i motori di ricerca per il raggiungimento dei loro obiettivi, includendo anche il search engine marketing nel proprio media mix.

Fonte: 16 Giugno, comunicati-stampa.com
 

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