Un sito per scegliere il vicino di posto in aereo

Alcuni cadono in catalessi ancor prima del decollo, russano per otto ore di fila, caracollano verso il vostro schienale, quando va proprio male reclinano il capo sulla vostra spalla. Altri hanno paura di volare e dominano il panico solo cedendone dosi massicce a chi gli sta accanto. Altri ancora, chiacchierano: quelli che hanno una grana con l’assicurazione dell’auto, che sono esperti di cucina, che viaggiano molto ma come l’Italia non ce n’è, che ricordano a memoria tutti i disastri aerei degli ultimi dieci anni (e li elencano in ordine cronologico), che puntano l’aria condizionata dritta sulle vostre tonsille, che trovano casualmente nella borsa le centoventi foto del compleanno del nipotino. Roma-Milano si può resistere. Milano-New York è già  più dura. Roma-Sydney può essere letale. In aereo la poltrona vicina è come una roulette russa. Può andare bene. O fare bang.

A Peter Shankman, che è newyorkese, si occupa di pubbliche relazioni e prende l’aereo almeno un paio di volte alla settimana, è andata bene. O almeno secondo il suo punto di vista. Perchè, su un volo da Houston a New York, il destino ha assegnato la poltrona accanto alla sua a Morgan Matlock, biondissima Miss Texas. E gli è venuta l’idea. Quella di creare un luogo che, grazie all’incontro preventivo fra passeggeri dello stesso volo, potesse scongiurare il rischio “poltrona letale” mettendo in contatto le persone in base alle affinità  personali o professionali.

“Quel viaggio accanto a Miss Texas – ricorda Shankman – è stato il più veloce che io abbia mai fatto. Si è seduta accanto a me, abbiamo scambiato quattro chiacchiere ed era già  venuto il tempo di atterrare. Se hai accanto una compagnia veramente gradevole, qualcuno con cui parlare di cose che ti interessano e ti piacciono, anche il viaggio più lungo può durare, al massimo, undici secondi”.

Così è nato AirTroductions, un sito americano (slogan: “C’è qualcosa nell’aria”) inaugurato alla fine della scorsa estate, che conta per ora circa un migliaio di iscritti. Cifra che, è evidente, non dà  alcuna certezza di incontrare il vicino giusto. Ma Shankman è fiducioso: “L’incremento sarà  rapidissimo, sto pensando a dei collegamenti con le principali agenzie di booking online e con le grandi compagnie aeree”.
Il meccanismo di AirTroductions è semplice. Il sistema funziona con una banca dati di profili personali: sul sito si inseriscono i propri dati anagrafici, gli interessi, l’attività  professionale e, volendo, anche una propria foto. Dopo aver prenotato un volo, gli utenti registrati – dopo aver inserito naturalmente il numero del volo e la data di partenza – possono cercare (gratuitamente) una persona alla quale, eventualmente, sedere accanto, e contattarla online. A quel punto, se la persona si trova, il servizio costa 5 dollari (oppure 20 dollari per un abbonamento mensile). Le informazioni restano riservate, e tutta la corrispondenza si svolge all’interno del sito.
Il giorno della partenza, le due persone che si sono “trovate” possono decidere di incontrarsi in aeroporto. E magari fare, prima, amicizia davanti a un caffè. Se poi si rendono conto di poter effettivamente essere buoni vicini di posto, non resta loro che fare il check in insieme. E sperare che l’altro non abbia detto bugie.
FONTE: 13 dicembre 2005, La Repubblica
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