L’hotel non è primo sui motori di ricerca?

È notizia di qualche giorno fa che Google e Bing permetteranno agli utenti di trovare gli aggiornamenti di status inseriti su Twitter.

Dal punto di vista Seo (Search Engine Optimization) la novità porta con sé una grande importanza. Qualsiasi azienda potrà studiare quale sia la migliore strategia di web marketing da adottare inserendo pertinenti tweets (= termine che indica l’aggiornamento di status su Twitter) al fine di farli trovare dai potenziali clienti. Vi sarà quindi un’innovativa gara all’indicizzazione dei tweets, per consentire agli utenti di trovare la risposta alle loro ricerche.

Che rilevanza porta tutto questo nel settore del turismo online?

La risposta alla domanda ce la da Google stesso:

La prossima volta che si cercherà qualcosa, si potrà essere aiutati da un monitoraggio in tempo reale; per esempio, per conoscere le condizioni della neve presso la propria stazione sciistica preferita, sarà possibile trovare tweets di altri utenti che ci sono al momento e la condivisione delle informazioni migliori e più recenti.

L’esempio di Google non è esplicativo? Cerco di rendere meglio l’idea.

Sto cercando ad esempio Hotel a Verona. Mentre prima i motori di ricerca mi offrivano tra i primi risultati vari siti web degli hotel, portali turistici, community come Tripadvisor, in cui consultare le recensioni, adesso sarà possibile anche visualizzare i tweets degli utenti.

Questo può voler dire solo una cosa: essere raggiunti da un più alto numero di utenti, ma soprattutto per le persone sarà addirittura possibile consultare e chiedere in tempo reale ciò che un altro utente sta già vivendo durante il suo soggiorno presso quell’hotel che sembra rispondere alle mie esigenze. Feedback e interazione tra utenti, se non addirittura con l’hotel stesso, vengono in questo modo semplificati e velocizzati.

Qualche tempo fa in questo post ho parlato anche dei vantaggi che si possono ottenere con Twitter, quando si decide di perseguire una strategia di promozione per quanto riguarda le offerte, pacchetti promozionali ed eventi dell’hotel.

Facendo un altro esempio. Sto cercando offerte hotel a Verona. In tal caso, se un albergatore ha il proprio account su Twitter, che usa per promuovere le proprie convenzioni, avrà la possibilità di utilizzare un ulteriore canale attraverso il quale farsi trovare dagli utenti. Oltretutto, la consultazione da parte del cliente sarà immediata, e potrà instaurarsi un proficuo scambio di domande e risposte.

Mi fermo qui, senza dilungarmi troppo, perché i vantaggi che si possono ottenere da questa nuova soluzione offerta da Google e da Bing sono davvero molti ed evidenti. In sostanza quello che sto cercando di far capire è che, se non si riesce ad essere tra i primi risultati sui motori di ricerca, adesso potrebbe essere possibile riuscirci con Twitter. Un’occasione buona per incanalare traffico da Twitter al proprio sito istituzionale.

Mi auguro seriamente che gli albergatori che non hanno ancora avuto modo di avvicinarsi a questo strumento possano finalmente ricredersi, cominciando così ad utilizzarlo e permettere l’indicizzazione dei propri tweets promozionali. Consideriamo inoltre il fatto che è sempre più vicino l’ormai prossimo lancio della versione italiana di Twitter.

Un ultimo consiglio che voglio dare è di fare la medesima cosa con Facebook. Meglio cominciare a creare un profilo dell’hotel su questo social network, in quanto voci di corridoio annunciano che presto Google potrebbe indicizzare gli status inseriti su Facebook. Altro materiale quindi, per essere trovati dai propri potenziali clienti.

Fonte: http://www.tourmarketing.it/web-marketing-turistico/lhotel-non-e-primo-sui-motori-di-ricerca-provaci-con-twitter#more-1515 05 Novembre 2009

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