Turismo termale

E’ necessario trovare un nuovo modello per svecchiare il concetto di termalismo puntando non soltanto a un pubblico che conta sui rimborsi Usl, ma a flussi internazionali con alta capacità  di spesa, come succede all’estero in note località  termali, contribuendo così anche alla destagionalizzazione.

E’ importante far ruotare intorno all’acqua termale un prodotto sempre più vario, dai servizi del wellness alla scoperta del territorio”.

 

E’ quanto ha affermato Bernabò Bocca, presidente Federalberghi, nell’ambito del convegno organizzato dalla federazione degli albergatori a Firenze. Secondo i dati Federalberghi estate 2004 il calo del segmento termale è stato del 2%; 7,4% in meno gli stranieri.

Nell’ambito del convegno Federalberghi sul turismo termale è stato presentato il progetto Interregionale Terme D’Italia, la cui attuazione è prevista entro il 2007, promosso dalla Regione Toscana (capofila), insieme a Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Molise, Veneto, Sicilia, provinia autonoma di Bolzano oltre a partner pubblici e privati, con un investimento totale di 4,5 milioni di euro.
Nel progetto è stata coinvolta anche Federterme/Confindustria.
 
 
Tra gli obiettivi la valorizzazione del territorio attraverso lo sviluppo di attività  terziarie; segmenti innovativi di offerta; fidelizzazione dei turisti termali; destagionalizzazione dei flussi.
Previsti la creazione di una rete regionale dei siti termali, l’attivazione di un sistema integrato di strutture turistico-ricettive collegate all’offerta termale e incremento dei flussi turistici e prestazioni termali. “Stiamo avviando un confronto nazionale sul tema – ha commentato l’assessore al turismo Regione Toscana, Susanna Cenni -. E’ necessario operare un salto di qualità , lavorando in squadra, istituzioni e imprese, per attuare un modello termale che esaudisca nuove richieste.
 
FONTE: TTG, 2 Marzo 2005
 

 

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