Turismo: in vacanza si cerca la discoteca.

Non bastano il mare pulito, i verdi boschi, i grandi monumenti, la buona cucina ed il vino prestigioso: i turisti in vacanza cercano anche la discoteca, soprattutto i piu’ giovani.

Il dato e’ emerso oggi a Merano al 26mo Congresso dell’ Associazione italiana imprenditori locali da ballo Silb-Fipe, dove e’ stata presentata una ricerca sul ”ruolo della discoteca per la qualificazione della destinazione turistica”.
In Italia ci sono 3.394 discoteche, con un fatturato che nel 2004 e’ stato di 1,4 miliardi di euro. Gli addetti sono 53 mila, i prezzi di ingresso e consumazione sono mediamente di 11 euro. Ogni discoteca ha una superficie media di 1.858 metri quadrati con 169 giorni di attivita’ media annua. Gli orari di apertura vanno mediamente dalle 21 alle 4 del mattino. Ma, soprattutto, sono 14 milioni gli italiani che frequentano i locali da ballo.

La ricerca, divisa in due parti, e’ stata fatta su un campione di mille turisti, un terzo dei quali stranieri, e su 200 imprenditori del settore. Per il 49,2% dei frequentatori delle discoteche, la discoteca ha un ruolo prioritario come richiamo turistico, per il 33,2% questo ruolo e’ addirittura fondamentale.
Il campione e’ rappresentato soprattutto da giovani sino a 35 anni, i frequentatori prevalenti delle discoteche. In termini di consumi, i turisti spendono poco piu’ del 10% del proprio budget per i divertimenti. Ma e’ una percentuale che quasi tutti vorrebbero aumentare.
Per quanto riguarda gli imprenditori, il 57,1% e’ consapevole del contributo che le discoteche danno all’immagine turistica del territorio. E’ una consapevolezza solo di poco inferiore a quella dei ristoratori (61,9%) e degli albergatori (61,7%). Tuttavia i gestori di discoteche lamentano scarso (54,8%) se non addirittura nullo (23,8%) l’interesse che la promozione turistica fatta dagli enti preposti dedica alle discoteche. Anche sulla base dei dati forniti dalla ricerca, il presidente di Confcommercio Sergio Bille’, intervenendo in un dibattito congressuale, ha chiesto ”piena cittadinanza agli imprenditori locali da ballo ed alle discoteche nella struttura dell’offerta turistica italiana”.

FONTE: ANSA, 27 settembre 2005
 

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