Turismo congressuale: buoni i risultati

In un anno difficile per il turismo balneare, una boccata di ssigeno per il sistema dell’ospitalità  riminese viene dalla ripresa del segmento congressuale.

E’ un quadro inequivocabilmente positivo quello tracciato dalle rilevazioni sul 1°semestre 2004 effettuate dal Master in Gestione e Sviluppo dei Servizi Turistici Università  di Bologna – sede di Rimini per l’Osservatorio Congressuale Riminese finanziato da Convention Bureau della Riviera di Rimini.

 

 

Un’attività  che registra – rispetto ai primi sei mesi dell’anno 2003 – un +19,49% per numero di incontri pari a 2.973; un +27,13% per numero di partecipanti pari a 630.101 e un +7,62% per giornate di presenza congressuale pari a 1.030.440 e che si è svolta per il 59% in centri specializzati e altre strutture quali dimore storiche, teatri, centri polivalenti, ecc. e per il restante 41% in hotel dotati di sale congressuali.

 

Da un’analisi della tipologia della domanda emergono come sempre più rilevanti le quote di mercato riferite a meeting e convention a carattere aziendale (+21,8%) insieme a quelle di associazioni scientifico-culturali (+14,67%) ed enti (+7,4%).

Subiscono invece una contrazione partiti e sindacati (-13,5%), associazioni sportive (- 22%) e religiose (-19%).

Approfondendo il profilo della clientela lo studio conferma la debolezza della destinazione sul mercato internazionale (-22,36) a cui fa da contraltare la crescita di congressi nazionali (+13,49%) e regionali (+11,78%).

Per quanto riguarda le dimensioni, aumentano gli eventi che raggiungono i 300 partecipanti e si riducono gli incontri con un numero di congressisti maggiore (addirittura -18% nella fascia 300-1000), mentre tengono i mega congressi con più di 4000 partecipanti.

Ma non è solo la “produzione” congressuale della provincia di Rimini a crescere, cresce anche la qualità  dell’intero sistema.

Giunta alla seconda edizione, la Customer satisfaction 2003/2004 promossa da Convention Bureau insieme a Camera di Commercio e Agenzia per il Marketing di Distretto della Provincia di Rimini, assegna alla filiera una valutazione media pari a 7,69 su una scala di valori da 1 a 10, con un aumento del 4,6 sull’anno precedente.

In particolare risultano eccellenti i servizi specifici attinenti al congresso quali cortesia e professionalità  degli operatori dell’accoglienza (8,77), registrazione (8,37), tecnologie audio video (7,95). Ottimi vengono giudicati anche i servizi di

ristorazione esterni alla sede congressuale (7,78), lo standard delle camere d’albergo (7,94) e delle sale congressuali (7,85).

E complessivamente sia il territorio urbano che le sue infrastrutture ottengono un voto superiore a 7, sebbene si vada da punteggi massimi di 8,18 per la sicurezza e la tranquillità  della città  e di 7,87 per la pulizia e manutenzione strade a risultati meno brillanti per viabilità  e parcheggi (7,08) e per i servizi commerciali (7,02).

E’ infine interessante notare come la qualità  dell’offerta riminese, una volta “testata”, risulti spesso superiore alle aspettative del congressista. L’Università  di Bologna calcola infatti che le aspettative di qualità  per quanto concerne il soggiorno siano confermate nel 67% dei casi, peggiori nel 7% e migliori nel 26%; mentre per il congresso strettamente inteso, la soddisfazione supera di gran lunga la previsione per il 37% degli intervistati.

 

FONTE: comunicato stampa provincia Rimini

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