Trucchi per i motori

Il motivo per cui si ricorre a trucchi è sovente da ricondursi ad una difficoltà a produrre o reperire informazioni e contenuti utili per il sito web o – più semplicemente – per motivi tecnici di costruzione del codice HTML, per cui è complessa, o non desiderata, una sua profonda ristrutturazione generale.

Sappiamo che i parametri principali su cui i motori di ricerca basano il posizionamento di un sito web sono la qualità dei contenuti, la presenza di parole chiave nel codice HTML e la popolarità del sito web (parleremo di Link Popularity).

Nel caso in cui il sito web non soddisfi naturalmente tali parametri, ecco allora che i trucchi entrano in gioco per aumentare o modificare artificiosamente i contenuti del sito, il numero e la frequenza di parole chiave e/o la link popularity.

Vediamo quali trucchi sono utilizzati più frequentemente e quali benefici e/o danni possono produrre per il sito web.

Tra i trucchi che più frequentemente incontriamo nei siti web c’è senza dubbio l’utilizzo di testi e link nascosti. Considerate tecniche di spamming, vengono utilizzati per incrementare la frequenza delle parole chiave e “riempire” la pagina di contenuti invisibili agli utenti ma visibili ai motori. Solitamente tali contenuti non hanno un senso logico, ma sono scritti con l’unico obiettivo di migliorare il posizionamento del sito e “ingannare” lo spider.

Il metodo più semplice per la scrittura di contenuti nascosti consiste nel formattare il testo con lo stesso colore dello sfondo della pagina. Altri metodi ricorrono all’utilizzo di specifici tag HTML. Il più noto è il tag “commento”. Il tag NOFRAMES invece è spesso utilizzato nei siti web strutturati per frames, utile appunto per mostrare contenuti ai browser che non supportano i frames.

Un loro abuso è quello di includere nel tag un elenco di parole chiave o dei testi nascosti agli utenti. La sintassi del tag NOFRAMES è:

questo testo è visibile solo ai browser che non supportano i frame e quindi anche agli spiders. Per il tag NOSCRIPT vale quanto detto per il tag NOFRAMES, con l’unica distinzione che esso è stato creato per mostrare contenuti ai browser che non supportano la lettura del tag SCRIPT.

L’uso più ardito di questo tipo di trucchi è l’inserimento di testi e link nascosti in tag più disparati, quali ad esempio INPUT “hidden”, attributo ALT del tag IMG o attraverso l’utilizzo di fogli di stile (CSS: Cascated Style Sheet).

I motivi per cui le tecniche descritte sono considerate tecniche di spamming è semplice: tutto ciò che punta ad ingannare il comportamento dello spider e assumere posizioni di vantaggio rispetto a chi utilizza tecniche corrette non è ben visto dagli sviluppatori dei motori di ricerca, il cui scopo è quello di salvaguardare la qualità dei propri archivi.

Per l’appunto, i motori di ricerca hanno sviluppato particolari algoritmi anti-spamming che puntano alla ricerca di testo nascosto, con lo scopo di penalizzare il sito retrocedendolo nelle posizioni o – in alcuni casi – escluderlo completamente e definitivamente dal proprio archivio. Inoltre, a prescindere dagli algoritmi dei motori, un uso inconsapevole di testo nascosto potrebbe portare a penalizzazioni e retrocessioni “naturali”.

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