Trento, brilla una nuova stella

Una nuova stella brilla nel firmamento della ristorazione trentina: è lo “Scrigno del Duomo che ha conquistato la sua prima agognata “stella ” Michelin.

Riconoscimento ampiamente meritato che premia la professionalità  di un maestro

dell'”haute cuisine” qual è Alfredo Chiocchetti che la sua prima “stella” se l’era guadagnata negli anni Ottanta quando, in quel di Moena, gestiva il ristorante “Ja Navalge” e che aveva dovuto “restituire” alla chiusura del locale.

E’ quello che accadrà  tra qualche giorno anche Rinaldo Dalsasso, altro nume tutelare della cucina trentina, patron del mitico “Borgo” di Rovereto, che a fine anno chiuderà  i battenti).

La buona notizia della promozione dello “Scrigno ” è controbilanciata, purtroppo, dall’uscita di scena, amara, del ristorante “Villa Negri” di Riva che la stella l’ha persa un anno dopo averla ottenuta.

Un record negativo che si spiega con partenza per altri lidi (leggi Ravello) del giovane chef fassano Peter Brunel che aveva dato un’impronta precisa, con le sue creazioni, al ristorante rivano di Benito Negri.

Sempre sul Lago di Garda, la guida ai migliori ristoranti del mondo (guida che decreta, con le sue “pagelle” l’ascesa o il declino di un ristorante), ha premiato,

invece, lo chef bolzanino Leandro Luppi, patron della “Vecchia Malcesine”.

Per il resto niente di nuovo: il Trentino aveva cinque ristoranti stellati e cinque sono rimasti. Eccoli: le “Due Spade” (Trento), lo “Scrigno del Duomo”(Trento), Trento), il “Fior di Roccia” (Vezzano), “Malga Panna” (Moena) e il “Mezzosoldo” (Spiazzo Rendena).

Tutte conferme in Alto Adige: “Zur Rose” (Appiano), “Kuppelrain” (Castelbello) e ristorante “Schöneck” (Falzes), con la Val Badia che ribadisce la propria leadership con la più alta concentrazione di stelle: tre (St. Hubertus, Siriola e Stà¼a de Michil).

In campo nazionale la “Bibbia dei Gourmet” 2005 ha assegnato le mitiche “tre stelle” (il massimo dei riconoscimenti) a quattro ristoranti: “Le Calandre” (Rubano di Padova), “Al Sorriso” di Soriso (Varese), “Pescatore” (Canneto sull’Oglio, Mantova) ed “Enoteca Pinchiorri” (Firenze).

Esclusi dall’Olimpo anche quest’anno alcuni ristoratori eccellenti premiati da altre Guide: Vissani, Fulvio Pierangelini del “Gambero Rosso ” e Heinz Beck della “Pergola” dell’Hilton di Roma (tutti ancora fermi a “due stelle”).

In compenso aumenta il numero complessivo delle “due stelle”: l’anno scorso erano 20, quest’anno sono 23: le “new entry” sono il ristorante “Rigoletto” di Reggiolo (Reggio Emilia), l'”Arquade” dell’Hotel Villa del Quar di San Pietro in Cariano (Verona)

e il “Rossellinis” dell’Hotel Palazzo Sasso di Ravello (Salerno).

Salgono anche i ristoranti ad una stella che da 186 passano a 197: sono sparsi un po’ in tutta Italia.

Assegnati, infine, 183 riconoscimenti ad altrettanti ristoranti “Bib Gourmand”: sono locali che offrono pasti accurati ad un prezzo contenuto.

Di questi tempi meritano sicuramente una segnalazione al pari di quei ristoranti (sono 624) che propongono un menu a meno di 20 euro.

FONTE: l’Adige, 26 Novembre 2004

La Guida MICHELIN


La Guida MICHELIN propone per ogni categoria di comfort e prezzo, una scelta tra i migliori alberghi e ristoranti. Una selezione effettuata da una èquipe d’ispettori professionisti, spesso di formazione alberghiera, che percorrono in lungo ed in largo la Penisola per scovare nuovi indirizzi e verificare la validità  di quelli segnalati; dipendenti Michelin che lavorano in incognito ed in piena indipendenza.
Le installazioni ed i servizi sono segnalati tramite simboli, un linguaggio internazionale che, grazie alle spiegazioni in 4 lingue dell’introduzione, consente ad ogni lettore di trovare ciò che cerca in un colpo d’occhio.
Un breve, ma esaustivo commento completa le informazioni di ogni esercizio, descrivendone l’ambiente, l’atmosfera, le peculiarità .

Nello spirito dei Bib Gourmand “pasto accurato a prezzo contenuto” Michelin arricchisce la sua offerta con una nuova selezione: il Bib Hotel “una buona sistemazione a prezzo contenuto”; un nuovo simbolo che da quest’anno appare su tutti i titoli della collezione.

Su un totale di oltre 45.000 hotel e ristoranti segnalati in Europa, La Guida MICHELIN Italia 2004, propone una scelta di oltre 7.000 esercizi.

 

 

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