Europa più corta con i treni veloci

In Italia si litiga e ci si divide sulla Tav, l’alta velocità ferroviaria. Nel cuore dell’Europa invece la Tav diventa transnazionale. Da sabato scorso i treni ad alta velocità francesi (i famosi Tgv) e tedeschi, cioè gli Ice 3 della Siemens, collegano Parigi a Francoforte e Stoccarda. Entrambi i collegamenti in meno di quattro ore, da città a città. L’alta velocità nel cuore della vecchia Europa diventa quindi pienamente competitiva e concorrenziale con l’aereo. E la nascita del nucleo duro franco-tedesco della Tav europea spinge altri paesi a collegarsi con la massima fretta: il Benelux è già integrato, i Tgv arrivano già a Londra. E presto l’estesa, rapidissima rete della’Alta velocidad espanola sarà collegata alla rete francese e del resto dell’Europa centrale.
È un nuovo mondo straordinario, quello che francesi e tedeschi fanno nascere sui binari del vecchio continente. Il treno, mitico trasporto di lusso nella Belle èpoque dell’Orient Express, ora è il mezzo del futuro. Un mondo da cui l’Italia, con le sue polemiche, le sue lotte politiche e i suoi ritardi sulla Tav, rischia di restare tagliata fuori. Mentre è invece pronta ad agganciarsi la Spagna, che, con entrate tributarie nazionali e aiuti della Ue, ha costruito in pochi anni una rete tav che noi possiamo solo sognare: Madrid-Barcellona in 2 ore e 20, più collegamenti ad alta velocità Madrid-Siviglia e da Barcellona al sud della costa mediterranea. Concorrenziale con l’aereo, anche là  dove esiste da decenni il puente aereo, cioè un volo ogni 10 minuti Madrid-Barcellona, a prezzi modici, con il check-in lampo e la possibilità, come in treno, di pagare il biglietto a bordo.
L’Europa del futuro è già cominciata. Ancora una volta, grazie agli ex nemici di secoli di guerre: francesi e tedeschi. L’investimento è stato pesante: 3,6 miliardi di euro. Di questi, 3 miliardi netti per le nuove linee, 570 per l’ammodernamento di linee esistenti, 8 milioni per rendere i treni capaci di viaggiare con le diverse tensioni di corrente e sui diversi sistemi elettronici di sicurezza, 28 per i lavori elettronici sulla rete.

Un esborso enorme, ma il risultato si fa vedere. Parigi- Francoforte in 3 ore e 49 minuti, da centro città a centro città . Parigi-Stoccarda in 3 ore e 39. Mete tedesche che diventano raggiungibili anche da Londra, dove, correndo sotto la Manica, il Tgv arriva da Parigi in 2 ore e 50. L’obiettivo comune delle ferrovie francesi Sncf e della tedesca Deutsche Bahn (Db) è aumentare i passeggeri del 50 per cento entro in 2012. Attirandoli con biglietti a non più di 99 euro e con il vantaggio che i tempi di poche ore sono tempi di viaggio reale da centro città a centro città, senza doverci cioè aggiungere il viaggio all’aeroporto e il check-in un’ora e mezza prima del decollo.

Così la Tav europea diventa pienamente utilizzabile. E i tratti che già esistevano si connettono a più destinazioni. L’interesse per il sistema è contagioso. Il Benelux è già nel sistema. Londra anche. Gli svizzeri inviano “pendolini” costruiti in casa da 220 orari fino a Monaco e Stoccarda, gli austriaci spingono a 230 all’ora i loro intercity internazionali, grazie a potentissime locomotive. Gli spagnoli, detentori del record di velocità in Europa nei servizi regolari passeggeri con 360 orari, lavorano per agganciare la Madrid-Barcellona alla rete franco-tedesca. Cechi, ungheresi, polacchi, scandinavi vogliono muoversi. L’Italia ha in mano il suo destino sui binari: può agganciarsi alla rete del futuro o escludersi da sola.

Fonte: La Repubblica, 11 Giugno 2007

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Recent Posts