Termalismo a confronto. Terapia e benessere

Il convegno dal titolo Termalismo a confronto è stata l’occasione per presentare agli operatori le diverse esperienze che caratterizzano questo segmento in forte espansione del turismo.

Il seminario, promosso dall’Assessorato all’Agricoltura, Commercio e Turismo della Provincia Autonoma di Trento, in collaborazione con Trentino S.p.A., l’Azienda per il Turismo Terme di Comano Dolomiti di Brenta, APT Valsugana Vacanze e l’Osservatorio provinciale per il Turismo, ha centrato l’obiettivo di fare ragionare gli operatori sulle molteplici sfaccettature che contraddistinguono questo mercato in Italia e in Europa, non sempre in sintonia con il mercato turistico.

Una delle ragioni principali di questa disaggregazione, come sottolineato dall’intervento di Tiziano Tanzi, coordinatore Unione di Prodotti Terme, Salute e Benessere Regione Emilia Romagna, è imputabile al concetto di terme considerato come luogo di cura e non di benessere inserito in un contesto turistico.

Come evidenziato dalla relazione dell’Osservatorio provinciale del Turismo sul termalismo a confronto fra terapia, benessere e termalismo ludico, le tre principali tipologie di termalismo caratterizzano e distinguono differenti località termali. Semplificando, per l’Italia le tre tipologie di offerta terapica, benessere e ludico sono, nell’ordine, Bormio, COTER dell’Emilia Romagna e Terme Euganee, Merano, località quest’ultima che per paradosso non ha ancora un’acqua termale.

Infatti, se è l’acqua il leitmotive che muove il turista verso le località termali, dall’altra l’offerta parallela e in simbiosi di quel turismo enogastronomico, naturistico, sportivo e del divertimento, se comunicata correttamente, completa quel desiderio degli operatori di fare rete, attraverso un’azione d’immagine comune fra terme e territorio. Non di sole terme si vive, si vive solo di termalismo con il territorio, è stata infatti la conclusione di Marina Mascher, responsabile delle Relazioni Esterne Consorzio Terme Euganee Abano – Montegrotto, non a torto definibile la più grande città termale del mondo.

La testimonianza di Maurizio Polla, sindaco di Caderzone, ultima nata fra le terme trentine, ha portato i partecipanti al convegno a riflettere sulle modalità di come, in pochi anni, un territorio che stava per essere svenduto a causa del turismo delle seconde case sia stato recuperato a vantaggio dell’intera collettività. Le terme di Caderzone sono l’ultimo passo di un percorso di valorizzazione che passa attraverso agricoltura, sport, viabilità e turismo. Il Borgo della Salute, all’interno del Centro storico di Caderzone, sarà a breve ristrutturato ed ampliato nella sua offerta di servizi e di benessere.

Ideaturismo ha studiato, infatti, la nuova tipologia ricettiva, l’ampliamento e la proposizione dei nuovi servizi di benessere, che andranno a completare l’offerta del Borgo della Salute.

Durante il convegno è stato inoltre presentato il libro Il termalismo terapeutico nell’Unione europea tra servizio sanitario nazionali e politiche del turismo del prof. Alceste Santuari, partner giuridico di Ideaturismo, che vi invitiamo a consultare per approfondire anche l’aspetto legislativo delle acque termali.

L’incontro si è concluso passando la parola al dirigente del servizio Turismo, Paolo Nascivera, che ha sottolineato come turismo e terme debbano essere due attività produttive legate e implementate da un unico filo conduttore: la valorizzazione del territorio.

Fonte: Atti del Convegno di Ideaturismo, 10 Aprile 2007

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Recent Posts