Ecco il tecno-utente italiano

L’Istat ha tracciato il profilo del tecno-utente dell’Italia nell’indagine sul 2008, che riguarda Cittadini e nuove tecnologie. La televisione è l’elettrodomestico più diffuso: è presente nel 95,4% delle famiglie. Segue il cellulare (88,5%), ma cresce anche il lettore dvd (59,7%).
In ascesa anche il personal computer (50,1%) e l’accesso a internet (42%). Tra i beni tecnologici presenti nelle famiglie hanno un certo rilievo anche l’antenna parabolica (30,7%), la videocamera (26,8%), il decoder digitale terrestre (23,8%) e la console per videogiochi (18,1%).
Le famiglie costituite da sole persone di 65 anni e più continuano a essere escluse dal possesso di beni tecnologici: appena il 7,1% possiede il personal computer e soltanto il 5,5% ha l’accesso a internet. All’estremo opposto le famiglie con almeno un minorenne, che possiedono il personal computer e l’accesso a internet rispettivamente nel 74,3% e nel 60,9% dei casi. Nelle famiglie con capofamiglia dirigente, imprenditore o libero professionista, il possesso del cellulare (97,5%) ha superato quello del televisore (94,2%).
Molto diffusi anche il personal computer (83,1%) e l’accesso a internet (72,8%). Le famiglie più svantaggiate sono quelle con capofamiglia operaio e quelle con capofamiglia non occupato. Ma il divario si va lentamente colmando. E tra gli svantaggiati, neanche a dirlo, c’è il sud Italia. E c’è anche una quota di famiglie che ancora non ha fatto i conti con l’era del web: il 49,9% delle famiglie non possiede un personal computer e il 58% non accede a internet da casa.
Tra i motivi per cui non si naviga, le famiglie indicano la mancanza di capacità e che navigare è considerato inutile. Considerando la percentuale di famiglie con almeno un componente tra i 16 e i 64 anni che possiede un accesso a internet da casa, l’Italia è indietro rispetto a molti dei paesi della Comunità europea, risultando quartultima in questa graduatoria (con un tasso di penetrazione del 42% rispetto alla media europea del 60%). Vicini all’Italia troviamo paesi come Cipro (43%), mentre Olanda, Svezia e Danimarca registrano un tasso di penetrazione quasi doppio. Insomma siamo al 21/mo posto su 24.
Nel 2008 il 44,9% della popolazione di 3 anni e più utilizza il personal computer e il 40,2% della popolazione di 6 anni e più naviga su internet. Se si considera la frequenza di utilizzo, inoltre, si evidenzia che il 24,4% delle persone di 3 anni e più usa il pc tutti i giorni e il 17,7% di quelle di 6 anni e più usa internet quotidianamente. Il principale utilizzo del web è legato alla gestione della posta elettronica (76,1%), mentre fare un corso online è segnalato solo per il 4,1% dei casi.
Internet si usa soprattutto per scaricare, ma cresce la quota di chi lo usa come strumento per scambiare e condividere contenuti digitali. Infatti il 15,7% delle persone che hanno usato la rete negli ultimi 3 mesi, ha scaricato contenuti autoprodotti sui siti web per condividerli, il 10,1% dichiara di usare la modalità peer to peer per scambiare musica, film, video e il 6,5% usa i servizi podcast per ricevere video o audio. Il 39,3% dichiara che il tempo dedicato alla lettura di news online ha sostituito molto o in parte il tempo dedicato a sfogliare giornali, riviste e affini e l’utilizzo di contatti online per relazionarsi con la Pubblica amministrazione ha sostituito molto o in parte il recarsi di persona negli uffici (35,2%). Cresce infine la quota di chi usa internet per fare acquisti: era il 22,7% nel 2007 ed è arrivata al 23,2% nel 2008.

Fonte: DailyNet e Istat, 18 marzo 2009

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