L’ultimissima tendenza del marketing: tatuarsi il brand di un’azienda per diventare spazi pubblicitari viventi!

L’ultima frontiera del marketing: il corpo umano come vetrina pubblicitaria per gli spot! Sembra quasi un rito tribale che serve ad una identificazione. Il simbolo può essere stampato ovunque, piccolo o grande. Ma deve essere soltanto uno!

Marchiati a vita per risparmiare il venti per cento! È l’ultima trovata dei creativi della Marc Ecko Enterprises, gruppo globale di Lifestyle&Entertainment di culto, che hanno deciso di offrire uno sconto “indelebile” su tutti i prodotti del brand a chi si fa tatuare uno dei due loghi del marchio!

Un’offerta valida solo se il tatuaggio è indelebile, eseguito seguendo le più scrupolose certificazioni. Al cliente non rimane che scaricarsi i loghi, scegliere i colori e le dimensioni e farseli imprimere sull’epidermide. In compenso riscuotere il bonus è semplicissimo. Basta andare alle casse degli Ecko stores, presenti in USA e Portorico, ed esibire il marchio. Ovunque esso sia. Bicipiti o glutei, lato A o lato B, poco importa!

Una nuova tendenza che vede le persone trasformarsi in spazi pubblicitari viventi! E non si sono limitate a prestare piccole parti del loro corpo, bensì hanno offerto ampie superfici della loro pelle a disposizione dell'”inchiostro indelebile”! Il rinoceronte, animale simbolo della Mark Ecko Enterprises, tatuato in tutte le sue vesti!

Un patto indelebile, per tutta la vita: utilizzare la più recente tendenza del tatuaggio, oggi in voga tra moltissimi giovani, per pianificare una vera e propria strategia di marketing.
Secondo indagini e studi del quotidiano Usa Today, oggi il 24% della popolazione americana tra i 18 e i 25 anni ha almeno un tatuaggio. Una passione dilagante: disegni tribali, linguaggi criptati, messaggi geroglifici, un tempo utilizzati solo dalle tribù nomadi come zingari, viandanti, carcerati, malviventi, che utilizzavano i tattoo come mezzo di riconoscimento.


Oggi il tattoo come forma di evasione e come mezzo pubblicitario! Il mondo tribale e quello globale si toccano sempre più da vicino. Una fidelity card incarnata, incisa sulla pelle per tutta l’eternità.
E non è un caso che dall’inglese il termine brand significhi proprio “marchio a fuoco”, impresso sui capi di bestiame e sul corpo degli schiavi.

Una società che punta sempre di più sull’apparire e sull’essere unici senza rimanere soli. Ecco perché basta l’offerta di un misero 20% a convincere dei testimonial a vendersi anima ma soprattutto corpo.

E voi cosa ne pensate? Siete disposti anche voi a diventare spazi pubblicitari viventi per la vostra struttura?

Fonte: Marino Niola –  “Il marchio tatuato sul corpo in cambio dello sconto” – La Repubblica.it

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Recent Posts