Studio Symantec: I volumi delle e-mail raddoppiano

Symantec Corporation ha annunciato i risultati di una ricerca condotta da Dynamic Markets, da cui emerge come la dipendenza dall’e-mail si stia diffondendo tra il personale delle imprese in Europa, Africa e Medio Oriente.
Negli ultimi dodici mesi il volume dei messaggi di posta elettronica è aumentato del 47% degli utenti. Dalla ricerca emerge inoltre che gli utenti business dedicano più di mezza giornata al giorno alla sola gestione della propria inbox.

Lo studio, volto a capire i problemi associati all’uso crescente dell’e-mail e condotto su 1.700 utenti e responsabili informatici in Europa, Medio Oriente e Africa, ha evidenziato che:

l’e-mail domina la giornata lavorativa: il 52% degli intervistati trascorrono due ore al giorno, pari a un’intera giornata lavorativa alla settimana, leggendo, rispondendo e scrivendo messaggi. Un ulteriore 15% vi dedica 4 o più ore al giorno, pari a mezza giornata lavorativa.

la dipendenza prolunga la giornata lavorativa: l’e-mail-dipendenza prolunga la giornata lavorativa, in quanto il 54% dei dipendenti controllano la posta prima delle 9 del mattino (alcuni già  alle 6) e la maggioranza effettua un ultimo controllo intorno alle 17 (ma alcuni anche a mezzanotte) .

i volumi della posta continuano ad aumentare: il 91% dei responsabili informatici sostengono che negli ultimi 12 mesi il traffico e-mail nelle loro aziende è aumentato in media del 47%. Nelle grandi aziende con 500 o più dipendenti l’aumento è stato addirittura del 200 %. In alcuni casi estremi, alcuni dipendenti inviano anche 350 e-mail al giorno e ne ricevono 450.

l’e-mail è uno strumento di business essenziale: il personale usa l’e-mail per svariate attività  di business, come ad esempio verificare gli orari delle riunioni (74%), gestire i contatti (62 %), reperire documenti (74%) e delegare mansioni (46 %).
 
 
Negli ultimi anni l’e-mail si è trasformata da semplice ed efficace metodo di comunicazione a uno strumento di business fondamentale, ma l’impatto di questo strumento sulla forza lavoro è da ritenersi preoccupante,” ha affermato Marco Riboli, Country Manager di Symantec Italia. “Gli utenti professionali non si limitano a comunicare via e-mail, ma usano questo strumento per gestire agende e contatti, archiviare dati e accedere a documenti aziendali. Il rischio posto dalla continua crescita del volume di messaggi aziendali di Europa, Medio Oriente e Africa è che prima o poi sarà  impossibile per gli utenti leggere i messaggi, agire di conseguenza e continuare a gestire le richieste ricevute in modo tempestivo. Le imprese devono cominciare subito a elaborare politiche e indicazioni in grado di aiutare il loro personale a gestire il crescente flusso di dati, prima che gli utenti ne siano completamente sopraffatti.”
Dallo studio sono emersi anche alcuni risultati interessanti in merito all’uso dell’e-mail in mobilità . Il 31% degli intervistati usano il telefono cellulare per accedere alla posta e la maggioranza (72 %) controllano la posta fuori ufficio in situazioni non lavorative. L’e-mail mobile sembra avere avuto un impatto significativo sulla vita degli utenti, come emerge dai seguenti dati:

il 34% degli intervistati controllano la posta come prima cosa al mattino e il 30% la sera prima di andare a dormire

il 65% degli utenti dell’e-mail mobile usano il telefono cellulare a scopo professionale mentre sono in compagnia dei loro partner e/o di amici intimi e parenti;

– il 40% degli utenti dell’e-mail mobile hanno controllato la posta dell’ufficio mentre in vacanza e il 38% durante le assenze per malattia.
 
 
 
Uno degli aspetti incoraggianti emersi dallo studio è l’ atteggiamento molto positivo nei confronti dell’e-mail come strumento di lavoro. Il 27% degli intervistati afferma infatti che controllare la posta al di fuori dell’orario di lavoro aumenta lo stress, mentre una percentuale significativa (23%) sostiene che lo riduce. Il 43% degli utenti dell’e-mail mobile ritengono che l’accesso all’email fuori ufficio li renda più efficienti e il 75% sono convinti che sia compito loro, e non dei loro datori di lavoro, tenere sotto controllo il flusso giornaliero delle e-mail in arrivo.

Fonte: i-dome, 15 gennaio 2006

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