Rischio da stress lavoro-correlato

Il comma 1-bis), articolo 28 del Dlgs 81 del 2008, testo unico sulla sicurezza luogo di lavoro, stabilisce espressamente che il datore di lavoro, in collaborazione con l’RSPP, deve rilevare e valutare la presenza di rischio da stress di lavoro.

Lo stress lavoro-correlato non deve essere confuso con il mobbing, ovvero con comportamenti volutamente persecutori o sgradevoli. Il rischio da stress può potenzialmente colpire in qualunque luogo di lavoro e qualsiasi lavoratore e la sua valutazione è volta ad individuare le fonti che possono comportare infortuni o danni diretti alla salute, nonché a cogliere i segnali che possono indicare la presenza di stress.

Le fasi della valutazione sono tre:

  • Fase 1. valutazione indicatori oggettivi di stress al lavoro (compilazione della check list)
  • Fase 2. identificazione della condizione di rischio e pianificazione delle azioni di miglioramento
  • Fase 3. valutazione percezione dello stress al lavoro dei lavoratori, attraverso compilazione di questionari di percezione, analizzati in modo aggregato (obbligatoria solo per rischio alto)

Solo in caso di identificazione della condizione di rischio (emersa dalla check list), l’azienda deve pianificare le azioni di miglioramento (fase 2) e, nel caso di accertamento di alto rischio, completare anche la fase 3. Per queste ultime due eventualità, Ideaturismo è disponibile a offrire un servizio consulenziale personalizzato.

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