Crea e organizza news con i Social Media: Storify

L’idea è prendere i social media, i media interattivi e l’informazione sparsa sul web per creare nuovi sistemi di raccontare gli eventi.

Storify è il nuovo strumento creato per l’organizzazione dei flussi di informazione generata dagli utenti e diffusa sul web tramite social network, blog, eccetera. Una startup del web che da oggi si apre al pubblico con lo scopo di aiutare giornalisti professionisti, cittadini-reporter e semplici utenti fruitori dell’informazione a raccogliere, organizzare, utilizzare e condividere le informazioni su singoli eventi, che altrimenti annegherebbero nel mare della rete.

Utilizzando la piattaforma di Storify, gli utenti possono ricostruire un proprio raccoglitore di contenuti diffusi in forma pubblica su network come Twitter, Flickr, Facebook, YouTube e altri siti. Possono anche aggiungere proprie informazioni e incorporare il risultato nei propri siti-blog e altro.

Per alcuni mesi il sistema è stato usato in forma di test privato da grandi testate, come Washington Post, New York Times, Wall Street Journal, NPR, BBC, Huffington Post, Al Jazeera, da oggi invece il sistema è accessibile a tutti.
La startup è nata a San Francisco e non è l’unico servizio ad essersi lanciato nel business potenzialmente enorme dell’organizzazione dei flussi di informazione, al tempo dei contenuti generati dal web. Un’altra piattaforma simile è Keepstream 3, concentrato su Twitter e Facebook.

Il funzionamento è piuttosto semplice. L’utente può trascinare i contenuti trovati sui social media, sulla base di una ricerca effettuata, da una finestra di offerta di contenuti presenti sul web in una finestra legata a una storia specifica. L’utente può anche incorporare proprie note o testi, aggiungere nuovo materiale trovato tramite Google, Feed RSS o i propri account Filckr e YouTube.
Il risultato poi può essere incorporato attraverso un unico link sul proprio sito/blog. L’utente verrà poi tenuto aggiornato su nuove storie sul medesimo argomento che nel tempo verranno create.

Riportiamo come spiegazione dell’obiettivo di Storify il parere di Burt Herman, il fondatore della società  ed ex reporter “classico” presso l’AP:
“Abbiamo talmente tanti flussi di notizie in tempo reale che anneghiamo. La nostra idea è raccogliere i pezzi più importanti, amplificarli e metterli in un contesto“.

Partendo dal concetto che i reporter non possono essere sempre e ovunque laddove accade qualcosa che vale la pena di essere raccontato, il servizio aiuta a raccogliere il meglio dei contenuti generati dagli utenti, ai quali vanno aggiunte però specifiche giornalistiche. Ed è proprio questo il punto cruciale, su cui i grandi media tradizionali si stanno concentrando per tentare di capire se e fino a che punto queste piattaforme costituiscano una forma di competizione, piuttosto che uno strumento aggiuntivo – assumendo un ruolo di “filtro autorevole” delle informazioni, altrimenti incontrollabili, sparse sul web.

Informazione da La Repubblica, 25 aprile 2011

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