Spa & Beauty: l’ultimo strillo modaiolo…

Non l’hanno fatto apposta, ma ci sono riusciti. Non è stato tutto merito loro, ma qualcosa mi hanno insegnato. Che ci volete fare, non mi sono bastati sette anni di liceo classico: per capire che cosa diavolo volesse dire quella paroletta e da che diavolo di lingua venisse, ho dovuto arrivare, per caso, fino a qui, in questo defilato angolino dell’entroterra imperiese, in questo grande albergo lucente e multiforme, tra pregi e difetti. SPA, Spa, S P A? che diavolo voleva mai dire quella paroletta scritta in modi diversi che trovavo di qua e di là , sotto il faccione rubizzo dello Zeffirelli della pubblicità , tra acque scroscianti e seni prorompenti o piccoli come mele di acciugose modelle? Non era certo Società  Per Azioni! L’enigma me l’ha svelato uno dei tanti, bellissimi pieghevoli illustrati altamente informativi di questa grossa struttura: Salus Per Aqua in latinorum: “Salute attraverso l’acqua”. Poi, siccome tirar fuori il vecchio latino può dare l’idea del fanè, del cadente, subito il completamento banalmente, inutilmente anglicizzato: Spa & Beauty.

E qui, a parte Spa & Beauty, c’è davvero di tutto, quasi una cittadella autonoma a pochi chilometri dal mare, nella calma e nel verde (che oggi vira al rosso) della Liguria dell’interno: 95 tra camere grandi e grandissime, stabilimento termale, centro benessere, due piscine interne ed altrettante esterne, boutique, tre bar, due palestre, sale riunioni, percorso salute, sala cinema, discoteca, medico residente. Insomma, c’è da perdersi. E c’è da perdersi anche nello sterminato parcheggio alla fine dell’albergo dove erano ben poche le auto che stavano per fare compagnia alla mia. Per prima cosa, arrivato all’entrata, ho atteso invano, come al solito, che qualcuno dalla portineria, si accorgesse del nuovo arrivato. Niente: le frecce accese non servono a nulla. “Stanza 125, primo piano” mi dicono addetti senza molti sorrisi. Poi il facchino,per fortuna, ci sarà  e si occuperà  del tuo bagaglio mentre tu parcheggerai. La valigiona te la troverai in camera quando, tutto solo soletto, ci salirai: ovviamente si sarà  guardato bene dal metterla sull’apposito trespolo, no, te l’avrà  piantata per terra.
Secondo voi, visto che l’albergo è pressochè vuoto, vi avranno dato una delle belle stanze verso l’aperto panorama, verso Castelvittorio? Ma nemmeno per sogno: sul retro, appiccicato alla parete della montagna di fronte al vostro naso. Corridoi ovattati silenziosi ed eleganti, camere di tono e di eleganzaâ. però nel pomeriggio la mia stanza non viene riassettata per la notte, dei sei canali radio alla testata del letto nessuno funziona, dopo due ore e mezzo da che sei arrivato la linea telefonica non ti è stata ancora data.

Fonte: 15 ottobre 2004, Edoardo Raspelli, la Stampa web

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