I social media possono posizionarti meglio in Google?

Premessa. Il web è un luogo geografico virtuale. Una città chiamata Internet. I siti web sono i negozi: un’incredibile opportunità per presentare un’azienda, i suoi prodotti e servizi ad un mercato mondiale. Una vetrina potenzialmente visibile per milioni di possibili clienti. Come nel mondo off-line, la localizzazione rappresenta un fattore decisivo. Non ha importanza quanto il prodotto sia commercialmente valido, se il punto vendita è situato nel bel mezzo del deserto il risultato sarà  fallimentare. Lo stesso vale per la promozione sul Web. Se un sito non è correttamente posizionato non si otterranno risultati positivi. La semplice presenza sul web non garantisce sempre un’adeguata visibilità sui motori di ricerca.

La differenza sostanziale tra il mondo reale e quello virtuale è che solo dieci siti possono comparire nella prima pagina dei motori di ricerca e arrivare oltre le prime due/tre pagine dei risultati equivale ad essere nel bel mezzo del deserto. Una campagna di posizionamento sui motori di ricerca (SEO) risponde proprio a questa esigenza di visibilità… e i social media? Facebook, Twitter, Google+, … possono integrare una strategia SEO?

L’attività sui social media può migliorare il posizionamento organico di un sito web in Google? Ha cercato di dare risposta al quesito TastyPlacement, un’agenzia SEO con sede ad Austin, Texas. Il test è durato quasi un anno e i risultati sono stati raccolti in un’iconografia.

TastyPlacement ha creato sei siti internet in sei città statunitensi, similari per grandezza. I nomi dei domini erano simili e includevano il nome della città e un servizio per la casa. Trascorsi dieci mesi hanno iniziato a studiare le relazioni tra posizionamento in Google e attività sui social media. E’ stata svolta attività su vari social tramite una rete di amici, parenti e contatti di lavoro (gente comune, non di particolare autorità). Dopo il periodo di un mese è stata misurata la variazione delle posizioni in Google per un gruppo di frasi.

Ed ecco i risultati del test:

  • Google+ (follower). L’attività di promozione nella rete di connessioni sociali ha portato 100 follower alla business page di Google+. Risultato: guadagno di 14,63 posizioni in Google.
  • Google+ (voti). La promozione del sito web ha generato 300 Google +1 voti. Risultato: guadagno di 9,44 posizioni in Google.
  • Facebook. Attraverso la promozione nel social sono state ottenute 70 condivisioni al sito e 50 like alla business page di Facebook linkata dal sito. Risultato: guadagno di 6,9 posizioni in Google.
  • Twitter (tweet e retweet). In totale sono stati ottenuti 50 fra tweet e retweet che puntavano alla home page del sito. Risultato: guadagno di 2,88 posizioni in Google.
  • Twitter (follower). La promozione del sito attraverso la rete di connessioni sociali ha portato 1.000 seguaci all’account linkato al sito web stesso. Risultato: perdita di 1,22 posizioni in Google.
  • Nessuna attività sui social. Su uno dei sei siti non è stata svolta alcuna attività  sui social. Risultato: perdita di 0,11 posizioni in Google.


In conclusione, TastyPlacement crede che, nonostante si tratti di un piccolo esperimento,  l’influenza delle attività sociali nel ranking sui motori di ricerca sia significativa e che il “big winner” sia Google+. Non sorprende che Google consideri più rilevanti i voti/dati raccolti attraverso il suo social, ma in linea generale lo studio dimostra che ormai tutti i social dovrebbero essere parte integrante di una strategia SEO.

Per noi di Ideaturismo, creare una Fan Page su Facebook, un profilo Twitter o una pagina su Google+ per un’azienda risulta fondamentale, sia in termini SEO sia per quanto riguarda il flusso di visite. Dall’integrazione di SEO e Social Media Marketing può solo scaturire una strategia molto più potente e completa di Web Marketing. Ideaturismo, sempre molto attenta e aggiornata su questi temi, ha collaborato con Alessio Carciofi – consulente di comunicazione innovativa e social media marketing turistico, Social Media / Web Strategist per aziende private ed enti pubblici a livello nazionale – organizzando un corso di social media marketing.

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