Social Media e Personal Branding: ora è il momento

Il cosiddetto precariato è una delle dimensioni del fenomeno, l’altra è un nuovo modo di interpretare il mercato del lavoro ed il nostro posto in esso. Il trend sembra di difficile inversione, per cui tanto vale abituarsi all’idea, anzi magari considerarla un’opportunità straordinaria per dare forma al modo in cui intendiamo lavorare.

Abbandonata l’idea del posto fisso, visto che oggi sappiamo che cambieremo spesso azienda e/o lavoro nel corso della nostra vita professionale, a mio avviso è necessario abbandonare anche un’altra idea: quella di considerare il contratto a tempo indeterminato come una benedizione. La nozione di vendere noi stessi e le nostre capacità ad una serie di clienti dovrebbe in qualche modo entusiasmare, ma molto più spesso finisce con lo spaventare le persone. Il segreto è conoscere le regole del gioco e saperle utilizzare a nostro vantaggio.

La prima regola di questo nuovo gioco è che, se vogliamo essere in grado di gestire la nostra carriera e la nostra vita professionale, dobbiamo impegnarci a costruire un brand personale che racconti di noi, delle nostre aspirazioni, dei nostri punti di forza e di quello che abbiamo da offrire.

Che sia per lo scopo di crescere funzionalmente o gerarchicamente all’interno di un percorso aziendale, o di aprire una partita Iva, o addirittura di fondare una nostra attività commerciale o impresa, la regola è sempre la stessa: trasforma te stesso in un brand di successo e vendilo sul mercato al miglior offerente. Domina o sarai dominato, dice un vecchio adagio.

La buona notizia è che questo è forse il miglior momento nella storia per poterlo fare con facilità ed a basso costo. La rivoluzione di Internet prima e del Web 2.0 poi, ha creato le condizioni per comunicare ad una vasta platea chi siamo, estendere il nostro network e gestirlo per aumentare le nostre chance di trovare lavoro (o clienti), abbassare drasticamente i costi di ricerca di un lavoro e di comunicazione delle nostre competenze al mercato, fornire uno strumento potente ai nostri clienti e responsabili selezione per trovarci, capire chi siamo e interessarsi a noi.

Ovviamente tutto questo non accade in automatico. Ci vogliono motivazione, coraggio e perseveranza, come per tutto nella vita. Compresa la grande opportunità di fronte a noi, quella di essere gli unici capi di noi stessi, fautori del nostro destino, inventori del nostro lavoro, gestori della nostra carriera, tutto il resto è in discesa. Basta solo imparare come si fa.

Ne parleremo in modo più approfondito nei prossimi articoli. Per il momento, a chi fosse curioso di approfondire, suggerisco di partire da qui: http://www.fastcompany.com/magazine/10/brandyou.html

Ah, dimenticavo, nel nuovo mondo è bene sapere l’inglese.

Fabio Sgaragli
Ticonzero.info

Fonte: www.mymarketing.net

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