I Social Media e i miti da sfatare!

Ormai è risaputo! La nostra società è sempre più “social-oriented”! Strumenti come Facebook, Twitter, Google+, Pinterest e molti altri social network stanno prendendo sempre più piede, acquisendo un ruolo considerevole nella nostra vita. Sono parte integrante del nostro quotidiano e hanno rappresentato una vera e propria rivoluzione in tutti i campi, soprattutto nelle relazioni tra le persone. Ma ci sono alcuni miti da smascherare! Quali sono?! Partiamo con la lista:

1. I social network: una moda passeggera
Sfatiamo subito questo mito con l’evidenza! I numeri parlano da soli:

  • Facebook possiede 900 milioni di utenti a livello globale;
  • Gli utenti di Twitter sono aumentati del 59% nell’ultimo anno, raggiungendo i 100 milioni;
  • Google +, social network creato da casa Google, ogni giorno accoglie 625.000 di persone raggiungendo circa 90 milioni di utenti;
  • Pinterest, l’ultimo dei social media basato sulla condivisione di foto e immagini, ha raggiunto 420 milioni di utenti.

Per quanto riguarda le destinazioni turistiche l’unico social media per il momento integrato con il nuovo Timeline di Facebook è Trip Advisor, celebre strumento di recensione di alberghi e di ristoranti. Questo sito di recensione è capitalizzato per 4 miliardi di dollari ed è considerato uno dei maggiori leader mondiali per quanto riguarda i giudizi e i commenti lasciati dagli utenti sui viaggi. I social network quindi sono sempre più utilizzati e il loro uso si propagherà  a macchia d’olio.
Siete ancora convinti che i social network siano una mera moda passeggera?!

2. I social sono “free”
Che i social media siano gratuiti, su questo non ci piove! È tutto vero! Da una parte questa gratuità  rappresenta un vantaggio, poichè anche le piccole imprese hanno la stessa visibilità delle grandi. Ma se pensate che siano gratuite dal punto di vista del tempo, vi sbagliate! I social media non sono semplici vetrine da allestire per poi abbandonare: sono strumenti “time-consuming”! Per essere visibili sul web bisogna partecipare attivamente e per partecipare in modo attivo è necessario investire molto tempo ed energia! Come? Postando, tweettando, taggando, ma anche ascoltando ed interagendo con altre perone o gruppi per raccogliere così i frutti nel lungo periodo.

3. Social network = soluzioni puramente tecnologiche

I social media più che con la tecnologia hanno a che fare con la sociologia! Le persone hanno un innato bisogno di interagire, di confrontarsi, di avere nuovi stimoli e i social network rappresentano la soluzione migliore per tale scopo! Non sono necessarie conoscenze astruse di informatica e di ICT, ma bastano giusto alcune conoscenze elementari e poi sarà l’intuito che vi guiderà nell’approcciarvi a questi nuovi strumenti. La community quindi si iscrive sui social network per comunicare con altri individui e per esprimersi in un mondo parallelo alla realtà: il mondo del web 2.0.

4. I clienti non utilizzano i social
E qui vi sbagliate di grosso! Se pensate che i vostri clienti, magari over 50, non utilizzino i social media state commettendo un errore. Non solo giovani e giovanissimi hanno un proprio profilo. La famosa generazione dei “baby-boomers” si è evoluta affacciandosi alla realtà del 2.0 e utilizza prevalentemente i social network come un modo di comunicare con amici, parenti lontani e familiari e rimanere in contatto con conoscenze del passato, incontrate in  una realtà  in cui il mondo dell’online non esisteva ancora.
I social diventano inoltre uno strumento B2B: grazie alla possibilità di creare una pagina per la propria azienda avete la possibilità di farvi conoscere nel contesto online andando ad incontrare i vostri clienti. E proprio le aziende che sono presenti sui social, soprattutto nel settore del turismo e viaggi, come hotel e ristoranti, hanno una marcia in più…

5. Con i social media non si guadagna
Veniamo all’ultimo mito da smascherare. La domanda più gettonata in merito ai social media. “C’è un ritorno economico sull’attività social?” Se consideriamo quest’attività  come un investimento per cui “un processo di investire del denaro per avere un ritorno economico”, la risposta esatta è no! In questo caso l’attività è considerata una spesa più che un investimento, in quanto non c’è un ROI (return on investment) misurabile per la commercializzazione.
Se però si pensa all’attività social come un processo a cui dedicare impegno e tempo per raggiungere obbiettivi prestabiliti, si guadagna eccome. Se l’attività social viene integrata con altre attività di marketing, pianificata nel dettaglio e misurata, allora nel futuro si avrà un riscontro economico.


Vi abbiamo convinti?
 Se siete ancora titubanti, passate da Ideaturismo, società di consulenza e marketing turistico e vi spiegheremo con piacere come avere successo e ottenere un effettivo riscontro nel mondo web 2.0.

Fonte: Digital Marketing Turistico

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