San Valentino… con il lupo

“Metti una sera a cena. In compagnia di una bella signora, nel ristorante di un hotel di lusso, scegliendo da un menu gourmand e da una raffinata carta dei vini. Il romanticismo del viaggio è per metà  nient’altro che attesa dell’avventura” scriveva Hermann Hesse.

In quel momento la frase assume un sottile significato erotico, che il tuo sistema nervoso simpatico inizia a diffondere in tutto il corpo. Ma nello stesso istante recepisci un altro messaggio, molto meno sottile, che inibisce il passaggio dei neurotrasmettitori del desiderio. La voce di un papà alle tue spalle: “La mucca fa muuu, il lupo fa luuu” inizia a cantilenare, rivolto al bambinetto seduto accanto a lui.

È accaduto, può accadere, se quell’albergo, per quanto elegante e lussuoso, è anche un albergo per famiglie. In quel caso, l’avventura, il romanticismo, l’attesa svaniscono come per maleficio.

Fortunatamente, però, può accadere il contrario.

Ci sono luoghi che funzionano come eccitatori biochimici, dove l’avventura si materializza nella sua forma più sensoriale. Nel prossimo futuro una delle nicchie più interessanti sarà rappresentata dai sexy hotel, dove tutto è concepito per un sensuale soggiorno, al tempo stesso oggetti e luoghi del desiderio, sostiene Bruce Palling.

Secondo le tendenze attuali, infatti, per i nuovi nomadi globali che cercano di coniugare lusso e relax con avventura e romanticismo, la destinazione è rappresentata da un hotel piuttosto che da un luogo geografico. “C’è una nuova corrente di design: sex&suite“, afferma Adam Thiany, guru della progettazione alberghiera. Il suo studio newyorkese ha firmato oltre 300 tra boutique hotel e ristoranti di lusso, come l’Aleph Hotel di Roma, le Cirque 2000 di New York, lo One&Only Palmilla Resort di Cabo San Luca, il nuovo Landmark Mandarine di Honk Kong.

Gli alberghi di altissima gamma non si confrontano più sulla qualità o sugli spazi: ormai sono tutti più o meno equivalenti. L’unico modo di diversificare è vendere una fantasia. Il pubblico vuole scegliere se vivere uno stile hip, romantico o sensuale. In questo senso, sostiene Thiany, il concetto di home away from home, casa lontano da casa, è superato.

L’hotel deve creare o conformarsi al nuovo concetto di lifestyle, il cliente vuole sentirsi in una dimensione di vacanza, libertà, andare all’avventura.

La sensualità è una delle componenti principali di questo stile di vita, come Thiany definisce come relax attitude: la tendenza della coppia al rilassamento, al piacere sensoriale. Si avverte il bisogno di sperimentare situazioni diverse dalle tradizionali.

Può bastare una semplice modifica strutturale, come mettere il letto al centro della stanza. Oppure una diversa organizzazione della camera e dei servizi: fiori, candele, accappatoi più morbidi, musica d’ambiente. In altri casi il design può andare oltre, soprattutto nel disegno della sala da bagno. È il locale dove si possono realizzare situazioni davvero inconsuete: vasche particolari, muri di vetro che diventano opachi o trasparenti. Bisogna rompere la separazione con la camera, aprire punti di voyerismo. Come diceva Paul McManus, ex-presidente di The Leading Hotels of The World, alla base del vero lusso c’è il soddisfacimento dei desideri.

Fonte: Massimo Morello, V&S Saper vivere, saper viaggiare – n.1/2 Gennaio/Febbraio 2009

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