Settimana bianca low cost

BELLUNO. La stagione invernale deve ancora partire e già  infiamma la polemica tra trentini e bellunesi. Motivo del contendere una campagna promozionale di una zona trentina di confine che vende a 99 euro una settimana bianca a gennaio. “Siamo di fronte ad una promozione aggressiva, che mette in pericolo molte località  bellunesi. Paghiamo i loro maggiori finanziamenti”.
Tutto nasce quando le Funivie Lagorai (che gestiscono le piste sul passo Brocon) hanno presentato un pacchetto promozionale: cinque notti con sistemazione in albergo (prima colazione) o campeggio tre stelle e 5 skipass giornalieri a 99 euro. Un’offerta valida dal 10 gennaio 2010 fino a Pasqua e riservato ai primi 99 turisti che si prenoteranno. Praticamente gli operatori hanno investito circa 20 mila euro per ognuno degli alberghi aderenti e 30 mila euro per le funivie Lagorai. A questo si aggiungono i prezzi particolarmente vantaggiosi degli skipass per la stagione invernale.
 
Un’operazione di marketing che non è passata inosservata agli operatori bellunesi, che protestano. “Queste operazioni non devono stupire”, dice Gildo Trevisan presidente di Federalberghi Belluno, “se vengono da realtà  che fanno i conti con risorse e finanziamenti maggiori rispetto ai nostri. Noi non possiamo nemmeno permetterci politiche commerciali così aggressive, perchè non ci sono i fondi per coprirli e nemmeno per tutelarci da questi attacchi”. “La montagna bellunese non è sufficientemente sostenuta rispetto ai nostri competitor vicini”, dice Trevisan che ricorda come a spaventare di più gli albergatori bellunesi siano altre promozioni come il freeski: cioè per una settimana di soggiorno trentini e altoatesini regalano lo skipass. “A noi nessuno può pagarci nè lo skipass nè l’albergo. E a farne le spese non sono le località  come Cortina e Arabba, ma quelle che fanno da serbatoio per la provincia e che richiamano turismo più popolare. In Friuli hanno pensato ad un’altra cosa: alle scuole che decidono di fare la settimana bianca nelle montagne friulane regalano 2000 euro”.

 

“Sarebbe improponibile per noi praticare questi prezzi stracciati: se consideriamo skipass e alloggio, potremo arrivare a 300 euro per 5 giorni. Però rispetto ai costi ribassati proposti dalle altre province contermini credo che si debba poi controllare alcune cose, come la qualità  della ricettività “, confessa Walter De Cassan dell’h otel La Baita, che però ridimensiona la situazione. “Gli sconti di cui parliamo riguardano una zona che non è in grande concorrenza con noi: probabilmente essendo una realtà  emergente cerca di farsi avanti nella crisi”.

 

La pensa allo stesso modo anche il presidente del Consorzio Dolomiti, Virginio Piccin. “Noi non ci occupiamo di low coast. Una promozione del genere può essere concepita da chi ha a che fare con una clientela che soffre la crisi e temendo di pagarne le spese corre ai ripari. Non capisco perchè continuiamo a guardare con invidia chi agisce in questo modo”.

 

Per Piccin, la situazione del Bellunese è diversa e si vende da sola, senza le occasioni: “Rispetto a loro noi abbiamo le seconde case, per cui una buona fetta di presenze è sempre garantita e abbiamo un appeal che fa da richiamo. Da noi, nessuno degli albergatori è morto di fame forse perchè sappiamo fare meglio il turismo, rispetto a chi prende i contributi”. “Per cui a chi guarda al Lagorai dico: fate bene, approfittatene, però se volete la qualità  venite da noi, dove gli albergatori, quello che fanno per incentivare il turismo, lo fanno a loro spese”.

di Paola Dell’Anese

Fonte: http://corrierealpi.gelocal.it/dettaglio/settimana-bianca-a-99-euro:-e-polemica/1773746 09 Novembre 2009

 

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Recent Posts