Self marketing, ovvero i marketing di se stessi.

Tutti noi ci occupiamo quotidianamente di vendere i prodotti e servizi della nostra azienda, ma siamo in gradi di proporre efficacemente noi stessi?
Si è diplomato-laureato con il massimo dei voti, è una persona volenterosa, efficiente e degna di fiducia, tuttavia non possiede un lavoro corrispondente alle proprie reali potenzialità  o non lo possiede affatto. Gli uomini di marketing sanno che non basta avere un buon prodotto per venderlo.
D’altro canto, non sempre i prodotti più venduti sono i migliori offerti dal mercato, certamente sono quelli supportati dalla migliore campagna pubblicitaria, sono quelli che possiedono un marchio forte e riconoscibile. Allo stesso modo, le persone che emergono nel mondo del lavoro sono quelle capaci di affermare il proprio marchio, la propria personalità , quelle che non aspettano che qualcuno prima o poi scopra i propri talenti, ma curano la propria immagine quanto la preparazione tecnica e culturale, insomma applicano costantemente il selfmarketing.

Fare selfmarketing significa applicare su di sè quelle che Philip Kotler ha definito le 4 P del marketing mix: Prodotto, Prezzo, Posto, Promozione. Se dovessimo paragonarci ad un prodotto con quale prodotto ci identificheremmo? Una Ferrari o una cinquecento? Quali capacità , conoscenze ed esperienze siamo capaci di mettere in campo? Quali i nostri obiettivi? Siamo forse Ferrari travestite da cinquecento? La “confezione” ha la sua importanza. è importante prestare attenzione al proprio aspetto fisico, all’abbigliamento e ad altri dettagli che possono fare la differenza come il tono di voce, il modo di gesticolare ecc.

Avere l’esatta percezione del proprio valore
Il valore di un professionista è determinato da una serie di fattori: titolo di studio, esperienza, competenze e valore medio del mercato. Naturalmente non basta sapere quanto si vale, è necessario che anche gli altri lo sappiano.
Individuare con cura il proprio settore di impiego
L’errore più comune delle persone che cercano lavoro è quello di non delimitare bene il proprio territorio di ricerca. Molti pensano che basti disseminare qua e là  il proprio curriculum per trovare presto un lavoro, il più delle volte accade così di trovare un lavoro qualsiasi. Per delimitare il territorio di caccia è opportuno porsi preventivamente alcune domande fondamentali: dove (zona geografica), in quale settore, in quale ambiente fisico, emozionale voglio lavorare? Più si è capaci di delimitare il proprio territorio, maggiori probabilità  si avranno di ottenere il posto di lavoro desiderato e non uno qualsiasi.
L’autopromozione
Per avere un marchio forte è necessario far parlare di sè, mettere da parte la timidezza e lanciare di tanto in tanto il proprio spot pubblicitario, meglio se ciò avviene in presenza di persone che contino.
La quinta P
Alle 4 P di Philip Kotler aggiungiamo quella di Purple Cow, la mucca viola, questo è il titolo di un divertente, oltre che interessante libro scritto da Seth Godin dove la mucca viola sta per straordinario. Distinguersi dagli altri prodotti per ottenere visibilità .

FONTE: businessonline.it, 25 Gennaio 2006
 

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