Quaranta milioni di euro per sviluppare le ippovie

Ippovie e turismo equestre per l’incoming italiano.
Per questo settore sono stati, infatti, stanziati 40 milioni di euro per tre anni dalla Finanziaria.
L’annuncio è stato fatto da Giampaolo Dozzo, sottosegretario al Ministero delle Politiche agricole e forestali. “Iniziative come questa – ha detto Dozzo – sono importanti perchè legano insieme agricoltura, turismo e protezione dell’ambiente e del territorio”.
FONTE: comunicato stampa, 12 Novembre 2004
 
Archivio da: L’Adige – 21/01/2004
Nasce l’ippovia attorno al Lagorai

Trento-Predazzo, 365 km per Valsugana e Primiero.

Trekking a cavallo nel Vanoi: l’ippovia si snoderà  fra Trento e Predazzo, toccando venti comuni.

è l’obiettivo delle associazioni equestri del Trentino orientale: realizzare un’ippovia ad anello da Trento fino a Predazzo e ritorno, passando per l’altopiano della Vigolana, la Valsugana, il Tesino, il Vanoi, il Primiero fino a San Martino di Castrozza, la valle di Fiemme e poi tornare.

 

Non è un sogno, ma un progetto già  steso su carta, studiato con cura per conto del gruppo d’iniziativa del Leader Plus della bassa Valsugana. Tratto per tratto, lo stanno approvando in queste settimane i 35 comuni interessati dal percorso.

Lungo 365 chilometri, misurato in 14 tappe “in modo tale – spiega Luciano Bassi, l’agronomo che l’ha confezionato – che anche il semplice appassionato possa compierne una al giorno senza eccessiva fatica, l’esperto anche due”. Bassi ha studiato il percorso per mesi in bike o su moto da trial, anche a cavallo. Alla fine ne ha ricavato un anello che tiene conto delle indicazioni fornite da 16 associazioni equestri dei luoghi attraversati.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“L’ippovia le mette in rete – aggiunge – e soddisfa la crescente voglia di equiturismo che sta contagiando molte persone, richiamate da paesaggi poco noti, dal poter viaggiare con calma ed assieme ad un animale vero e vivo. Inoltre, al di là  dell’indubbia suggestione che ciò esercita, il progetto punta a fornire servizi qualificati, a dare sicurezza di percorso e di sosta”. Inoltre, ha individuato altri 20 percorsi per una lunghezza ulteriore di 500 chilometri sul territorio di 20 comuni. Per coordinare le attività  necessarie, è da poco nata l’associazione di turismo equestre Trentino orientale, presieduta da Mario Dalsasso, di Borgo.

“Era necessario un referente organizzativo unico – precisa Fulvio Micheli, presidente del Leader Plus – per gestire le prenotazioni e verificare le manutenzioni necessarie affidate ai vari Comuni, mentre i Comprensori hanno ora il compito di concludere. Il Leader già  dispone di 500.000 euro per l’ippovia, quindi si può realizzare senza alcun ostacolo finanziario”.

 

 

 

Il circuito prevede percorsi che dal fondovalle si inerpicano fino ad una quota massima di 2.200 metri di altitudine. Si snoda per due terzi della sua lunghezza su strade agroforestali o s’accosta a banchine stradali di fondovalle, ma solo per 46 chilometri, mentre la parte restante si snoda su sentieri di montagna. Alcune località  già  si sono prestate a fornire punti di sosta, di rifornimento e ristoro per cavalli e cavalieri.

 

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