La qualità dei siti per scalare la classifica dei risultati di ricerca di Google!

La maggior parte dei visitatori giunge in un sito tramite i motori di ricerca e fra questi il più utilizzato è sicuramente Google. Per questo motivo è importante adottare misure efficaci al fine di far balzare il proprio sito nelle prime posizioni della pagina di ricerca.

Tra algoritmi e tecnologie sempre più raffinate, Google sta cercando di organizzare la rete secondo parametri di qualità. L’obiettivo è quello di offrire all’utente visitatore i risultati della ricerca ordinati per rilevanza e qualità, ossia riportando per primi quei siti che offrono una qualità migliore.

Come misura Google la qualità  di un sito?

Tra i fattori considerati compaiono gli hyperlink di altre pagine web che rimandano al proprio sito; in pratica Google valuta come importanti i siti web che contengono numerosi link ad altri siti: in questo modo, il cosiddetto “PageRank” e la posizione ad esso collegata nei risultati dei motori di ricerca saliranno.

Oltre a ciò risultano importante per una valutazione qualitativa di Google i contenuti del sito. La valutazione della qualità di un sito è stata più volte analizzata e studiata da Google; 4 anni fa comparvero online delle General Guidelines destinate appunto ai quality rater del famoso motore di ricerca, ovvero delle linee Guida che i “valutatori” dovevano tener presente per l’analisi di un sito.
Con il tempo poi queste linee guida si sono evolute giungendo a delle nuove “Page Quality Rating Guidelines”. In queste nuove recenti linee guida sono inseriti e definiti gli approfondimenti relativi a contenuti di bassa, media e alta qualità. Vi riportiamo ora i metodi e i criteri di valutazione definiti da Google, utili per avere uno sguardo d’insieme delle proprie pagine e siti.


BASSA QUALITÀ
Le  pagine reputate di bassa qualità da Google sono spesso quelle pagine non chiare per scopo e struttura, false e che esistono per ingannare o fare del male. I contenuti sono spesso copiati, presi da altre pagine web o generati automaticamente. Fra le caratteristiche più comuni che possono avere le pagine di bassa qualità sono: fatti riportati erroneamente, errori grammaticali, parafrasi, parole chiave ripetute più volte, mancanza di citazioni delle fonti. Le pagine di bassa qualità hanno spesso un brutto design e problemi di caricamento del contenuto. Lo scopo può essere quello di far soldi con la pubblicazione di annunci pubblicitari o link affiliati piuttosto che fornire informazioni utili. La mancanza di credibilità e affidabilità evidenziati ad esempio dalla mancanza della sezione “contatti”, vanno reputati come pericolosi e negativi che possono causare il download di file non sicuri o creare fenomeno di phishing. Google valuta una pagina di bassa qualità anche qualora vi sia una violazione delle storiche linee guida previste dai valutatori e webmaster di Google.

MEDIA QUALITÀ
Sono valutate di media qualità quelle pagine che essenzialmente possiedono contenuti di buona qualità, raggiungono l’obiettivo di base, ma che allo stesso tempo potrebbero essere ulteriormente e facilmente migliorate. Piccoli accorgimenti riguardo a contenuti, design, fattori di reputazione e trust permettono di essere valutati nelle prime posizioni di Google.

ALTA QUALITÀ
Le pagine di alta qualità sono così definite nelle linee guida di Google: “molto soddisfacenti, utili o che soddisfano il loro scopo”. In particolare le pagine dovrebbero condividere informazioni obiettive, personali o sociali, condividere opinioni, intrattenere, condividere immagini e video, vendere prodotti o servizi, contenere domande e risposte, fornire un documento o un downloadUn buon volume di contenuti, accurati e di qualità professionale sono elementi segno di alta qualità. L’aggiornamento dei contenuti e le loro revisioni rappresentano agli occhi di Google elementi per scalare la classifica dei risultati di ricerca, così come un buon layout, ben sfruttato negli spazi e nei colori. Il massimo punteggio sarà ulteriormente assicurato se il sito è oggetto di una buona reputazione. I “revisori” di Google sembrano essere particolarmente attenti alla notorietà del sito, alla sua autorevolezza su un determinato argomento o alla sua ricezione di premi o riconoscimenti.

Google valuta anche le pagine cosidette social: una pagina aggiornata frequentemente con molte connessioni e commenti, con link a contenuti interessanti, è ben considerata da Google. Review negativi e poca attività sono abbastanza per scalare le posizioni verso il basso e abbassare quindi il livello della pagina a “medio”.

Ideaturismo, società di marketing e consulenza, rappresenta in questo senso un valido aiuto e sostegno, consapevole del fatto che una pagina web e social costituiscono oggi elementi da non sottovalutare, visto il loro crescente utilizzo e impiego.

Fonte: tagliaerbe.com

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