La Piscina naturale

La piscina naturale, che nasce negli anni Quaranta in Italia, grazie a Pietro Porcinai, è l’applicazione delle tecniche di depurazione naturale delle acque al mondo della balneazione e della ricreazione. Numerose sono attualmente le realizzazioni, tra cui due esempi di piscine pubbliche, a Campo Tures e in Francia (di 4500 mq totali); esistono anche esempi di ristrutturazione di piscine tradizionali esistenti. Tali esperienze hanno mostrato come la piscina naturale, i cui costi sono circa inferiori del 15% rispetto ad una tradizionale, abbia il vantaggio di sistemi di filtrazione più semplici, costi di manutenzioni ridotti e soprattutto un inserimento ambientale-paesistico ottimale e armonioso nel contesto naturale. Da questo punto di vista, più che un’alternativa alla piscina in cemento o vetroresina, la biopiscina è un naturale sistema di adattare spazi d’acqua all’uso umano e balneabile, senza la costrizione di un impianto tecnologico impattante e innaturale. Anche laghi e stagni esistenti, in certi casi, possono essere convertiti in piscine naturali.

Tecnicamente la biopiscina è costituita da un’area balneabile con fondo visibile, costituita da un invaso impermeabilizzato di argilla (circa 50-60 cm compattati, separata dal terreno da un telo impermeabile), da aree spondali o da un’altra area detta di rigenerazione, dove avviene la filtrazione delle acque, in cui il telo è coperto da ghiaia. I filtri naturali e gli stagni di rigenerazione servono appunto per rivitalizzare l’acqua senza l’utilizzo di solventi chimici.

Il sistema di filtrazione, eliminando il cloro, elimina anche il problema del cloro combinato (cloro e urea); a tutti gli effetti una piscina naturale è un sistema vivente in equilibrio positivo con il nostro corpo e la nostra pelle e non ha controindicazioni, quali il rischio dei capelli verdi o problemi respiratori. L’ulteriore energizzazione e ossigenazione nei rivoli di adduzione (sorgente) migliora ulteriormente la qualità dell’acqua.

La progettazione di una piscina naturale necessita comunque di un’attenta analisi del sito, una scelta di forme, profondità, essenze adatte e una corretta esposizione solare per il mantenimento e le variazioni di temperatura, determinando progetti sempre diversi e mai standardizzati in forme chiuse e rigide, ma armoniose e avvolgenti.

Fonte: Emanuele Martino, archibio.com

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