Newsletter ed email marketing: i 5 errori da evitare!

L’argomento di marketing sul quale si genera più confusione, anche fra gli addetti ai lavori, è sicuramente l’email marketing e la generazione di newsletter.

Quasi tutti ci hanno provato, alcuni hanno abbandonato, altri ancora lo delegano completamente a chi fa il sito, praticamente nessuno sa indicare il guadagno di questa pratica.

In molti casi, sembra quasi che gli operatori continuino a prescindere dai risultati, come se fosse una specie di obbligo morale, giusto per rispondere positivamente quando qualcuno chiede se si inviano newsletter.

Vediamo insieme quali sono gli errori più gravi che possono uccidere le newsletter e cosa si può fare subito per evitarli.

1) Delegare ad un tecnico: tra tutti gli errori, questo è sicuramente quello che causa più danni. Il fatto che per inviare newsletter occorra un software non significa che questa sia un attività tecnica; per quanto sia importante scegliere il formato del testo, caricare le immagini e impostare l’invio automatico, gestire le newsletter rimane un attività di marketing, quindi se si opta per delegare questa attività, assicurarsi che chi se ne occupa sia per prima cosa un esperto di marketing e non solo un tecnico.


2) Sparare nel mucchio: uno dei principi fondamentali su cui si basa un marketing efficace è il target. In poche parole bisogna stabilire in anticipo e in maniera chiara chi è il destinatario del tuo messaggio; una volta fatto questo bisogna scrivere ogni singola mail esattamente come se ci si rivolga alla persona a cui è indirizzato il messaggio.

Quindi, anche se ipoteticamente fosse vero che un hotel va bene sia per giovani che vogliono divertirsi, sia per gli anziani che frequentano le terme, non bisogna mai comunicare entrambe le cose nello stesso messaggio; il motivo è molto semplice: se una cosa va bene per tutti, allora non va bene per nessuno.

In questo caso il consiglio è fare un’analisi precisa dei clienti, dividerli in categorie e scoprire queste quale di queste: porta più presenze, spende di più, lascia più recensioni positive ed è più semplice da accontentare. A questo punto scegliere qual è la categoria su cui investire e impostare tutta la comunicazione rivolgendoti a quel preciso tipo di cliente.

3) Scrivere per vendere: un’altra cosa sbagliata di molte newsletter è che molte sono spedite solo per proporre offerte. Ora, tutti sono d’accordo sul fatto che il fine ultimo sia quello, ma non funziona così. Se un cliente vuole un prezzo sa benissimo dove andarlo a cercare; nelle email bisogna dare informazioni di valore, consigli utili, cose che il cliente è interessato a leggere, prima di poter anche solo pensare di vendere qualcosa.

4) Il Lei fantozziano: altro punto centrale del e-mail marketing è comunicare al potenziale cliente come ad un amico a cui si vogliono dare buoni consigli. Per prima cosa dare del tu; quando si scrive bisogna farlo nella maniera più diretta possibile per abbassare le barriere e la diffidenza di chi legge.

5) Inutili caratteristiche: pensate veramente che le porte in legno massello con serratura anti-intrusione possano convincere qualcuno a prenotare? Tutti noi acquistiamo emotivamente e poi giustifichiamo l’acquisto con motivi razionali. Quindi se volete vendere dovete fare leva sulle emozioni che il servizio è in grado di offrire.

E voi, inviate la vostra newsletter? Credete di evitare questi errori?

Noi di Ideaturismo, società di consulenza e marketing, siamo in costante aggiornamento per un continuo miglioramento dei servizi offerti.

Non ci credete? Contattateci.

Fonte: hoteltrainingblog.com

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