Nasce l’associazionedegli Alberghi diffusi

Ha visto la luce ieri a Rimini l’Associazione Nazionale degli Alberghi diffusi . Durante il raduno nazionale di questa tipologia alberghiera hanno partecipato 150 rappresentanti di Enti (Comuni, Province e Regioni), e alberghi diffusi provenienti da quasi tutte le regioni italiane. Al centro del dibattito le normative regionali. Solo due Regioni infatti classificano questa forma di ospitalità  come distinta dalle altre (Sardegna e Friuli), mentre Umbria, Marche e Liguria stanno discutendo in questi giorni una normativa specifica. Si registra interesse alla formula dell’Albergo diffuso anche negli Assessorati competenti di Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna.

La neocostituita Associazione Nazionale degli Alberghi conta una cinquantina di strutture, soprattutto in Friuli, Sardegna, Molise e Puglia. Le caratteristiche di un Albergo Diffuso sono la gestione unitaria, l’offerta di servizi alberghieri e ambienti comuni a tutti gli ospiti, un ambiente “autentico”, e inserito all’interno di una comunità  viva, una distanza tra gli immobili che non è tale da impedire alla gestione di offrire a tutti gli ospiti, non solo i servizi alberghieri, ma anche l’esperienza stessa della formula ospitale.
Presenti in quasi tutte le regioni italiane, gli alberghi diffusi sono per ben i tre quarti ubicati neii centri storici; il 35% si trova in paesi in cui risiedono tra le 1000 e le 5000 persone, ed il 31% in paesi con meno di 1000 residenti; il 45% è dislocato in oltre 10 edifici, ed il 22% tra i 6 e i 10 edifici; solo il 7% coinvolge 2 edifici. In due strutture su tre, le camere si localizzano a non oltre 500 metri di distanza dai servizi comuni; la ristorazione, offerta direttamente, o tramite convenzione con ristoranti tipici vicini, è sempre legata al territorio; l’86% mette a disposizione degli ospiti, locali adibiti a servizi comuni; (reception: 18%, sala lettura 14%; ristorante 10%, sala meeting 9%,) in più della metà  dei casi (51%) ci sono più proprietà  con una gestione unitaria, mentre sono quasi un quarto le strutture dove proprietà  e gestione coincidono; solo nel 3% dei casi si affiancano più proprietari-gestori. Inoltre, le strutture sono aperte tutto l’anno nella totalità  dei casi; si tratta di realtà  “giovani” (il 90% è attiva da non più di 5 anni), e di dimensioni contenute (il 70% mette a disposizione meno di 30 camere). Quanto a comunicazione e commercializzazione, sito web e passaparola sono gli strumenti di marketing considerati più efficaci, utilizzati da tutte le strutture.

FONTE: TTG, 19 Giugno 2006
 

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