Montagna: salute in ogni senso.

Lo sanno bene gli assidui frequentatori dell’alta quota che la montagna regala un profondo benessere fisico e mentale. Chi invece è spinto dalle mode o si avvicina a questo mondo per puro caso, avrà  la fortuna di imbattersi in una nuova dimensione del benessere, che tocca idealmente tutti e cinque i sensi e interessa il nostro generale stato di salute. Una dimensione che si offre al visitatore e all’appassionato in ogni stagione dell’anno: l’inverno con lo sci fuoripista e la suggestiva solitudine delle cime innevate, la primavera con lo sci alpinismo e le prime arrampicate, l’estate con le escursioni e le salite su roccia, l’autunno con le rilassanti e golose passeggiate alla scoperta dei sapori della tradizione.

L’equilibrio tra corpo e mente
Sono precise e documentate le teorie che testimoniano quanto la montagna sia salutare, specie per determinate patologie. Il clima di montagna è particolarmente indicato per i bambini e in alcune malattie della terza età  (bronchite cronica, esiti di cardiopatie ischemiche, ipertiroidismo), per combattere l’asma bronchiale di tipo allergico, in alcune malattie della pelle e, in generale, per le convalescenze. Poche invece le controindicazioni: l’alta quota è sconsigliata infatti in caso di forme reumatiche gravi, di cardiopatie compensate e di malattie renali. Quanto alla psiche, il contatto diretto con la natura incontaminata, i tempi lenti e sereni della vita d’alta quota e il paesaggio poco urbanizzato rappresentano tutti insieme un valido aiuto in caso di stress: sono infatti la cornice ideale per ritrovare se stessi, l’equilibrio tra corpo e mente e riuscire a stabilire un salutare distacco dagli impegni e gli affanni quotidiani.
 
 
La vista
La montagna giova alla vista. Ciò è dovuto alla maggiore ossigenazione dell’aria in alta quota e alla conseguente maggiore ossigenazione dei tessuti e dell’apparato visivo. Inoltre, il paesaggio montano e la sua successione cromatica risultano essere riposanti per gli occhi, con benefici anche sulla mente. Attenzione, però: è bene munirsi di adeguati occhiali protettivi per non incorrere in patologie legate all’eccessiva esposizione al sole.

Udito e olfatto
In alta quota, l’apparato uditivo trova riposo dai rumori assordanti, forti e ripetuti della vita cittadina. Va da sè, quindi, che i benefici per l’udito sono immediati, anche in virtù della maggiore ossigenazione presente in montagna. In più, l’aria più secca e pura contribuisce a mantenere più libere le tube di Eustachio, limitando così la formazione del catarro e giovando anche all’apparato respiratorio-olfattivo.

La pelle
Indicata in caso di patologie dermiche, come eczema ed orticaria, la montagna ci aiuta anche a conquistare un colorito più sano. Occorre però proteggere la pelle dai raggi solari diretti, da quelli riflessi dalla neve, come pure dal freddo e dal vento con creme protettive ad alto potere anti-ossidante (contenenti vitamina A, E e C), da applicare ripetutamente per nutrire la pelle, a rischio di disidratazione. Particolare attenzione va posta al naso, agli zigomi, alle labbra, che vanno protetti con creme ad altissimo schermo.
 
Delizie per il palato
Salute e buona alimentazione vanno di pari passo. Non a caso, la montagna offre ai propri ospiti la possibilità  di deliziarsi con prodotti e piatti genuini, preparati secondo le ricette della tradizione e con materie prime di grande qualità . Si susseguono così, gli appuntamenti gastronomici che da una parte invitano alla scoperta del territorio con escursioni e visite guidate, e dall’altra guidano ai sapori e alle delizie d’alta quota: frutta, insaccati, dolci, formaggi, selvaggina e tutto quanto suggerisce la natura insieme alla fantasia degli chef.
 
Fonte : 2 giugno 2005, Alessabdra Versienti, www.8000.it
 

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