L’Alto Adige punta sul marketing multi-sensoriale: SMG Forum 2011

Un viaggio nella mente umana alla scoperta di tutto ciò che influenza la nostra percezione: è stato questo l’approfondimento offerto da Alto Adige Marketing agli ospiti di SMG Forum 2011.

Ideaturismo non ha perso l’occasione per ascoltare il punto di vista dei colleghi sudtirolesi sulle dinamiche del mercato turistico e sui nuovi obiettivi delle azioni di marketing. Tutta la squadra è quindi andata in trasferta alla Waltherhaus – Casa della Cultura di Bolzano.

Come ogni anno il contributo di un esperto ha introdotto e orientato la presentazione delle strategie di Destination Marketing dell’Alto Adige.

Il neuroscienziato Manfred Spitzer ha proposto al pubblico i risultati ottenuti dalla ricerca scientifica sull’attività cerebrale e sensoriale attraverso cui percepiamo la realtà .

In particolare, il Professor Spitzer ha sottolineato come tutti i sensi contribuiscano alla formazione del nostro giudizio, anche attraverso elementi che, ad un’analisi superficiale, posso risultare irrilevanti.

Le indagini presentate infatti hanno mostrato come i colori e la grafica dei segni e delle figure influiscano in maniera determinante sul pensiero delle persone e di conseguenza anche sulle loro azioni.

In questa relazione, apparentemente priva di significato, si cela l’universo degli stati d’animo e delle emozioni, che il Professor Spitzer ha illustrato essere più influente degli argomenti di razionalità  nella formazione delle scelte e dei comportamenti umani.

Questo tema non può non interessare chi ha l’obiettivo di offrire esperienze turistiche, che, come già da anni sta rilevando il mercato, non si esauriscono più nella visita, intesa come sguardo fugace ai luoghi di interesse (il cosiddetto sightseeing), ma sempre più cercano di essere momenti multi-sensoriali che coinvolgano profondamente la persona al fine di suscitare emozioni.

Con l’intervento del direttore Christoph Engl, Alto Adige Marketing ha dichiarato di orientare tutta l’attività di marketing turistico proprio all’obiettivo di offrire agli ospiti sensazioni reali, che vengano memorizzate ed interiorizzate al fine di creare un legame forte con il territorio.

Alle fondamenta di questo ambizioso obiettivo c’è innanzitutto l’idea di garantire una qualità “senza compromessi”, che infonda sicurezza e mantenga sempre le promesse fatte attraverso i mezzi di comunicazione.

Con l’ottica di offrire solo ciò che “si sa fare in Alto Adige”, la strategia della destinazione punta ad esprimere solo caratteristiche autentiche della personalità del territorio e del suo patrimonio culturale.

Oltre all’impatto sulla qualità del prodotto, la scelta forte di fuggire mode e tendenze del turismo leisure per lasciare spazio alla quotidianità della vita reale va incontro anche ad una delle motivazioni di viaggio che emergono in maniera più forte dall’analisi del mercato contemporaneo: il desiderio di sperimentare la qualità della vita della destinazione.

L’Alto Adige vuole dunque offrire un’esperienza di apprendimento, di conoscenza diretta della vita quotidiana, in modo che al termine della vacanza il turista possa dire: “Ora so cosa vuol dire vivere lì e voglio tornarci”.

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