L’Eurid sospende 74mila domini “.eu”

L’Eurid l’associazione senza scopo di lucro scelta dalla Commissione europea per provvedere all’assegnazione dei domini “.eu”, il nuovo suffisso europeo di Internet, ha sospeso 74.000 nomi a dominio e ha agito contro 400 registrars per inadempienze contrattuali. L’azione, a meno di quattro mesi dal 7 aprile, data di inizio delle registrazioni libere, è stata avviata in seguito ai “comportamenti abusivi – si legge in una nota dell’organizzazione – esercitati da parte di un consorzio di registrars, che hanno sistematicamente acquistato dei nomi a dominio con l’intento chiaro di vendere questi nomi a dominio”.

Nel mondo Internet questo è chiamato warehousing, una sorta di “accaparramento di domini” non consentito. “In questo caso siamo convinti – dice Herman Sobrie, Legal Manager di Eurid – che i registranti dei 74.000 nomi a dominio “.eu” (Ovidio Ltd, Fausto Ltd e Gabino Ltd) abbiano agito come una copertura per diversi registrars. I registranti e i registrars possono essere considerati la stessa entità . Tenendo conto del fatto che i registrars possono soltanto registrare nomi a dominio per clienti reali, ma che non possono farlo per il solo scopo di rivenderli successivamente a un prezzo superiore, questo tipo di operazione viene considerato un’inadempienza contrattuale”.
Rispettando i limiti del regolamento, Eurid si impegna a mantenere il “.eu” come un top level domain attraente per soggetti europei che vogliono avere un identità  europea nel web. “Quando si abusa del sistema, – si legge nella nota dell’Eurid – il rischio che il valore del .eu diminuisca è reale”.
I registranti dei 74mila domini “.eu” sospesi non potevano dimostrare che avevano effettivamente una sede nell’Unione Europea. Il risultato per questi nomi a dominio “.eu” dipende ora da una decisione della corte di competenza.
Secondo le previsioni di Claudio Corbetta, ad di Register.it (società  del Gruppo DADA accreditata per la registrazione dei domini “.eu”) in una fase successiva EURid potrebbe liberare i 74mila domini attualmente sospesi. Corbetta si è detto “soddisfatto” per la decisione di EURid. “Finalment hanno fatto qualcosa” ha detto l’amministratore delegato di Register.it, sottolinendo la necessità  di “ripulire e non ridicolizzare” il processo di acquisizione del dominio europeo.
FONTE: La Repubblica, 26 luglio 2006

 

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