L’email è certificata: vale una raccomandata.

L’email è finalmente certificata: la novità  a lungo anticipata trova la sua concretizzazione grazie al Dpr emanato dal Consiglio dei ministri. Ora i documenti trasmessi per posta elettronica diventano a tutti gli effetti come una raccomandata con ricevuta di ritorno. Lo riferisce il ministero dell’Innovazione in una nota. Su proposta del ministro Lucio Stanca, il Cdm ha approvato il decreto che, come ha spiegato lo stesso ministro, “disciplina l’utilizzo della posta elettronica certificata non solo nei rapporti che cittadini ed imprese intrattengono con la Pubblica amministrazione, ma anche nelle relazioni tra uffici pubblici, come pure tra privati“.

RISPARMI – Il testo era stato licenziato dal Consiglio dei Ministri il 25 marzo scorso e, dopo essere passato al vaglio della Conferenza Unificata, Consiglio di Stato, Parlamento, Ministeri e Commissione UE, ha ultimato l’iter legislativo e con la prossima pubblicazione in Gazzetta Ufficiale diventa operativo a tutti gli effetti. In Italia, spiega la nota, ogni giorno vengono spediti almeno 400 milioni di messaggi elettronici — 146 miliardi l’anno. Stanca ha tra l’altro messo in evidenza i benefici che si determineranno nelle comunicazioni, soprattutto da e per la Pubblica amministrazione, con effetti positivi non solo in termini di velocità  e di efficienza, ma anche di risparmi. “Ogni lettera che la Pubblica Amministrazione invia con i sistemi tradizionali comporta un costo stimato in almeno 20 euro, contro i circa 2 euro di una e-mail. Solo il Ministero degli Esteri con il passaggio dai tradizionali telegrammi, e la loro conservazione, all’e-mail ha diminuito di oltre 17 tonnellate il consumo di carta”.

LA CERTIFICAZIONE – Secondo quando si legge nel decreto, sia l’invio che la ricezione vanno certificati. Certificare queste due fasi significa che il mittente riceve dal proprio gestore di posta una ricevuta che costituisce prova legale dell’avvenuta spedizione del messaggio e dell’eventuale allegata documentazione. Allo stesso modo, quando il messaggio perviene al destinatario, il suo gestore di posta invia al mittente la ricevuta di avvenuta (o mancata) consegna, con l’indicazione di data ed orario, a prescindere dalla apertura del messaggio. Insieme alla ricevuta di consegna, inoltre, il gestore del destinatario può anche inviare al mittente la copia completa del testo del messaggio. Un elenco ufficiale dei gestori di posta elettronica certificata viene istituito presso il Cnipa, Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione. Presso ogni gestore di posta elettronica viene istituito un Log dei messaggi, il registro informatico delle operazioni relative alle trasmissioni effettuate con posta elettronica certificata. La traccia informatica delle operazioni svolte, con lo stesso valore giuridico delle ricevute, sarà  conservata per 30 mesi.

Corriere della Sera, 28 gennaio 2005

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