Le vacanze degli italiani del 2004.

Negli ultimi sette mesi del 2004, da giugno a dicembre, sono stati 29,2 milioni gli italiani che hanno effettuato almeno un periodo di vacanza (pari al 59,1% della popolazione italiana).

Rispetto allo stesso periodo del 2003, quindi, si registra una lievissima flessione (-0,8%) nel numero dei vacanzieri.

Nello stesso confronto, però, appare evidente l’aumento del numero delle vacanze che, passando da 40,7 milioni del giugno-dicembre 2003 a 42,4 milioni del 2004, cresce del +4,3%.

Nel complesso del 2004 il numero delle vacanze è stato di 66,5 milioni di atti contro i 62,8 milioni del 2003, con un incremento pari al +5,8%.

Anche considerando l’insieme delle vacanze degli italiani trascorse nel 2004, però le vacanze lunghe in destinazioni nostrane mostrano lievi segnali di calo, pari al -1,3%.

La vacanza principale: modalità  e destinazioni

La stagionalità  delle vacanze del 2004 ricalca quella del trascorso 2003, con quote più elevate di vacanzieri sulla popolazione soprattutto nei primi mesi dell’anno.

Fanno eccezione, infatti,

– il periodo di Pasqua ed il mese di maggio che nel 2003, grazie alla possibilità  di ferie allungate da un calendario ricco di ponti, avevano spinto gli italiani in vacanza;

– i mesi da agosto ad ottobre che risultano inferiori al 2003;

– il mese di dicembre anch’esso in leggerissima flessione.

Dal mese di giugno a quello di agosto i vacanzieri italiani si sono concentrati nelle destinazioni della bella Italia, con uno scarto notevole rispetto alla quota dei vacanzieri per l’estero. Lo stesso vale per le vacanze di Natale, mentre da settembre a dicembre non si rilevano scarti consistenti tra la quota di vacanzieri in Italia e quella per l’estero.

E’ ancora il mese di agosto quello in cui si concentrano le vacanze degli italiani, quando il 20,7% della popolazione si è recato in mete italiane, il 6,5% all’estero.

La vacanza principale degli italiani è durata in media 13 notti, più nello specifico 13,5 notti in Italia e 11,8 all’estero. La vacanza del 2004, però, si è ridotta di 1 notte rispetto allo scorso anno.

In Italia, in tutto il 2004, gli italiani hanno scelto per la vacanza principale, come nel 2003, le destinazioni della Toscana (3,9 milioni di italiani), dell’Emilia Romagna (3,6 milioni) e della Sicilia (2,6 milioni), seguite da Puglia, Lazio e Sardegna.

Scende di posizione il Veneto (dal 6° posto del 2003 all’8° nel 2004) superato dalle vacanze in Sardegna, Campania e Liguria.

Come sempre le scelte di vacanza all’estero degli italiani privilegiano la Francia (1,8 milioni) e la Spagna (1,6 milioni). Solo a distanza la Grecia che, con 787 mila vacanze, rimonta sulle mete della Croazia (731 mila).

Tra le destinazioni africane, fa il boom in Egitto l’area del Mar Rosso con oltre 900 mila vacanze: nel complesso le località  egiziane raggiungono quest’anno il milione di scelte di vacanza degli italiani. Meno appeal, invece, per la Tunisia che conta, nel 2004, 342 mila soggiorni.

Si stabilizza la voglia di Usa degli italiani che con 223 mila soggiorni mantiene il primato sulle destinazioni americane, seguite dal fascino sempreverde di Cuba.

Le vacanze per il Messico (99 mila soggiorni) lasciano il passo alle località  turistiche di Santo Domingo (145 mila) e dell’Argentina (134 mila), rese più convenienti dalla svalutazione del dollaro e dal costo della vita locale.

Lascia l’amaro in bocca la graduatoria delle mete asiatiche delle vacanze degli italiani, che vede in testa alle scelte del 2004 tutte destinazioni colpite dalle catastrofi naturali di fine anno: Maldive, Indonesia e Thailandia.

Tra le mete di lungo raggio, in Oceania è l’Australia la destinazione di 52 mila vacanze italiane.

Come nel 2003, anche la classifica complessiva delle destinazioni del 2004 ripercorre una Top 10 molto italiana: Toscana, Emilia Romagna, Sicilia guidano ancora la graduatoria delle mete di vacanza.

Tra le estere la Francia guadagna una posizione sul 2003 posizionandosi al 12° e distanziando così la Spagna ferma al 14°.

Ma la vera sorpresa del 2004 è che le mete turistiche del Mar Rosso entrano nella Top 20, posizionandosi al 18° posto superando così anche la Grecia che chiude la graduatoria.

I TOP 20 DELLA VACANZA PRINCIPALE DEGLI ITALIANI

TOP 20

Destinazioni nazionali e internazionali dei vacanzieri italiani % sul totale vacanze 2004

1 Toscana 8,2 3.896.000

2 Emilia Romagna 7,6 3.619.000

3 Sicilia 5,4 2.554.000

4 Puglia 5,2 2.468.000

5 Lazio 5,2 2.442.000

6 Sardegna 5,0 2.350.000

7 Campania 4,9 2.315.000

8 Liguria 4,8 2.296.000

9 Veneto 4,7 2.204.000

10 Calabria 4,5 2.126.000

11 Trentino Alto Adige 4,4 2.064.000

12 Francia + Corsica 3,9 1.848.000

13 Lombardia 3,8 1.807.000

14 Spagna 3,4 1.616.000

15 Abruzzo 2,5 1.163.000

16 Marche 2,2 1.039.000

17 Umbria 2,0 941.000

18 Egitto Mar Rosso 1,9 909.000

19 Piemonte 1,7 809.000

20 Grecia 1,7 787.000

Tanta vacanza balneare in questo 2004, sia verso mari italiani (52,5%) che esteri (47,8%). La visitazione culturale e la vacanza in città  d’arte cresce nelle località  italiane (19,2% contro il 18,3% del 2003) mentre perde quota all’estero (38,3% contro il 40,4% dello scorso anno).

La spesa per la vacanza

Nel periodo compreso tra giugno e dicembre 2004, gli italiani hanno speso per le loro vacanze complessivamente oltre 32 mila milioni di euro, di cui oltre 20 mila per la sola vacanza principale.

Il 2004, quindi, conta in una spesa totale degli italiani per le vacanze pari a più di 46 mila 700 milioni.

Rispetto al 2003 questi consumi indicano investimenti crescenti nelle cosiddette seconde e terze vacanze (+22%) ed una frenata nella spesa per la vacanza principale (-4%). I consumi totali, quindi, risultano così in crescita solo per il +4,7%.

Occorre però considerare che il carovita ha investito anche i prezzi turistici e che, pertanto, la crescita dei consumi sembra piuttosto legata al tasso inflativo reale, che non ad investimenti maggiori nelle vacanze.

Di queste cifre, comunque, il 65% è stato speso in Italia, meno dello scorso anno quando tale quota era pari al 68,4%: per le vacanze di questo periodo, dunque, gli italiani hanno consumato maggiormente nelle destinazioni estere. In Italia la minore spesa è connessa anche alla diversa scelta di alloggio di vacanza, che non ha favorito l’hotellerie.

Questo discorso vale ancor più per la spesa per la vacanza principale del 2004, dove solo il 61.6% dei consumi è stato speso nelle destinazioni italiane: il sud e le isole hanno ricavato 7,3 miliardi di euro, il nord-est 4,4 miliardi, il centro 3,4 miliardi e infine il nord ovest 2,5 miliardi di euro.

Nel 2004 raccolgono le più elevate quote di spesa turistica per la vacanza principale la Toscana (1,8 miliardi di euro), il Trentino (1,7 miliardi), l’Emilia Romagna (1,6 miliardi) e la Sardegna (1,6 miliardi).

Nel 2004 la spesa per la vacanza principale nelle località  estere conta 6,4 miliardi di euro nelle destinazioni europee (6,5 miliardi nel 2003), quasi 1,9 miliardi nelle mete americane (1,7 nel 2003), 1,7 miliardi in quelle africane (1,6 nel 2003), 841 milioni nelle destinazioni asiatiche (560 milioni di euro nel 2003), ricrescono infine quelle oceaniche con circa 158 milioni di euro (crollate a 76 nel 2003).

La graduatoria del 2004 sulla spesa turistica indica quindi

– il sud e le isole in testa con il 25,7% della spesa

– l’Europa con il 22,4%

– le altre destinazioni italiane (nord est 15,5%; centro 11,8%; nord ovest 8,6%)

– le località  americane (6,5%)

– le mete Africane (5,9%)

– in coda le destinazioni Asiatiche (3,0%) e oceaniche (0,6%).

Fonte: Osservatorio Nazionale sul Turismo – Isnart / Unioncamere, aprile 2005

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