Le tendenze dello sport.

A quanto pare sono molti gli italiani che negli ultimi anni hanno riscoperto l’importanza dello sport ed i benefici da esso generati. Una recente indagine Nilsen dimostra come rispetto al 1997, la popolazione di sportivi sia aumentata di ben 3 milioni, per un totale di 20.423.000 di praticanti, più o meno regolari.

Mica male, non c’è che dire! Abbandoniamo perciò l’immagine dell’italiano pigrone, per ritrovarcelo in pantaloncini, scarpette e maglietta pronto a sudare per mantenere o ritrovare la giusta forma. Non c’è dubbio che la crescente attenzione al benessere e alla propria immagine abbia contribuito notevolmente a questa inversione di tendenza.

Ma quali sono gli sport più praticati in Italia?
In netta crescita sport come danza e arti marziali con un più 45% e fitness con più 15,9%, forse per la loro capacità  di modellare il corpo secondo i canoni moderni della bellezza, forse perchè indoor e quindi praticabili anche nei mesi più freddi.
Sempre di moda il tradizionalissimo calcio aiutato anche dal boom degli anni passati del calcetto, per una crescita totale complessiva del 13,5%.
La riscoperta del piacere di stare a contatto con la natura ha fatto registrare un ottimo aumento anche per sport all’aperto come il trekking, più 35,2%, ciclismo più 11,9% e il praticissimo nonchè economico jogging, più 17,3%.
Di gran moda l’aquagym con i suoi 985.000 praticanti. In questo caso però non è possibile fare dei paragoni con il passato perchè fino ad un paio di anni fa non esisteva. In leggere crescita anche il nuoto con un +5,7%.
Gli sport invece, sempre secondo Nilsen, in netta discesa sono il basket con il meno 10,8%, e la pallavolo, meno 6%, che evidentemente hanno risentito di un calo di interesse nonostante i buoni risultati ottenuti alle ultime olimpiadi di Atene.
Ancora più preoccupante la crisi del tennis con un meno 39,7% dovuta probabilmente ai costi e alla difficoltà  di apprendere tale sport per chi è già  nell’età  adulta.

In difficoltà  anche lo sci, meno 24%, anche in questo caso probabilmente per i costi non proprio alla portata di tutti e per la necessità  di spostarsi dalla città  (a meno che non si abiti già  in montagna).

L’indagine evidenzia come restino gli uomini i maggior frequentatori di palestre ed impianti sportivi con il 41,3% rispetto al 32,1% delle donne. In pratica fino ai 34 anni più della metà  della popolazione maschile si dedica ad uno sport, le percentuali sono ovviamente destinate a scendere con l’aumentare dell’età  fino ad arrivare al 6% per gli over 65. La generale crescita dello sport finisce poi per risultare importante anche dal punto di vista economico, dato che annualmente vengono spesi più di 8 milioni di euro tra attrezzature, abbigliamento, affitto di impianti, e pagamento di corsi guidati.
Le cause dello stress sono molto soggettive, infatti, il modo in cui una persona affronta lo stress è determinato dalla personalità  e dalla capacità  di far fronte alle sollecitazioni esterne. Alcuni reagiscono alle sollecitazioni stressanti in maniera positiva, accettandole ed interpretandole come una sfida; altri invece vivono in modo negativo queste situazioni, e sono proprio questi ultimi che, col passare del tempo, ne subiscono i sintomi e le eventuali conseguenze patologiche.

Il modo in cui una persona affronta lo stress è comunque determinato dalla personalità  e dalla capacità  di far fronte alle sollecitazioni esterne.
Alcuni eventi come il decesso di una persona cara, un divorzio, problemi finanziari, il licenziamento sono così traumatici da essere comunque fortemente stressanti per tutti.

Tuttavia anche i problemi che ogni giorno ci troviamo ad affrontare possono essere fonte notevole di stress, come per chi svolge un lavoro ripetitivo e che dà  poche soddisfazioni oppure per chi smette di fumare o chi deve fare un trasloco.
FONTE: ricerche dal web, 21 Settembre 2005

 

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Le tendenze dello sport.

A quanto pare sono molti gli italiani che negli ultimi anni hanno riscoperto l’importanza dello sport ed i benefici da esso generati. Una recente indagine Nilsen dimostra come rispetto al 1997, la popolazione di sportivi sia aumentata di ben 3 milioni, per un totale di 20.423.000 di praticanti, più o meno regolari.

Mica male, non c’è che dire! Abbandoniamo perciò l’immagine dell’italiano pigrone, per ritrovarcelo in pantaloncini, scarpette e maglietta pronto a sudare per mantenere o ritrovare la giusta forma. Non c’è dubbio che la crescente attenzione al benessere e alla propria immagine abbia contribuito notevolmente a questa inversione di tendenza.

Ma quali sono gli sport più praticati in Italia?
In netta crescita sport come danza e arti marziali con un più 45% e fitness con più 15,9%, forse per la loro capacità  di modellare il corpo secondo i canoni moderni della bellezza, forse perchè indoor e quindi praticabili anche nei mesi più freddi.
Sempre di moda il tradizionalissimo calcio aiutato anche dal boom degli anni passati del calcetto, per una crescita totale complessiva del 13,5%.
La riscoperta del piacere di stare a contatto con la natura ha fatto registrare un ottimo aumento anche per sport all’aperto come il trekking, più 35,2%, ciclismo più 11,9% e il praticissimo nonchè economico jogging, più 17,3%.
Di gran moda l’aquagym con i suoi 985.000 praticanti. In questo caso però non è possibile fare dei paragoni con il passato perchè fino ad un paio di anni fa non esisteva. In leggere crescita anche il nuoto con un +5,7%.
Gli sport invece, sempre secondo Nilsen, in netta discesa sono il basket con il meno 10,8%, e la pallavolo, meno 6%, che evidentemente hanno risentito di un calo di interesse nonostante i buoni risultati ottenuti alle ultime olimpiadi di Atene.
Ancora più preoccupante la crisi del tennis con un meno 39,7% dovuta probabilmente ai costi e alla difficoltà  di apprendere tale sport per chi è già  nell’età  adulta.
In difficoltà  anche lo sci, meno 24%, anche in questo caso probabilmente per i costi non proprio alla portata di tutti e per la necessità  di spostarsi dalla città  (a meno che non si abiti già  in montagna).

L’indagine evidenzia come restino gli uomini i maggior frequentatori di palestre ed impianti sportivi con il 41,3% rispetto al 32,1% delle donne. In pratica fino ai 34 anni più della metà  della popolazione maschile si dedica ad uno sport, le percentuali sono ovviamente destinate a scendere con l’aumentare dell’età  fino ad arrivare al 6% per gli over 65. La generale crescita dello sport finisce poi per risultare importante anche dal punto di vista economico, dato che annualmente vengono spesi più di 8 milioni di euro tra attrezzature, abbigliamento, affitto di impianti, e pagamento di corsi guidati.

Le cause dello stress sono molto soggettive, infatti, il modo in cui una persona affronta lo stress è determinato dalla personalità  e dalla capacità  di far fronte alle sollecitazioni esterne. Alcuni reagiscono alle sollecitazioni stressanti in maniera positiva, accettandole ed interpretandole come una sfida; altri invece vivono in modo negativo queste situazioni, e sono proprio questi ultimi che, col passare del tempo, ne subiscono i sintomi e le eventuali conseguenze patologiche.

Il modo in cui una persona affronta lo stress è comunque determinato dalla personalità  e dalla capacità  di far fronte alle sollecitazioni esterne.
Alcuni eventi come il decesso di una persona cara, un divorzio, problemi finanziari, il licenziamento sono così traumatici da essere comunque fortemente stressanti per tutti.

Tuttavia anche i problemi che ogni giorno ci troviamo ad affrontare possono essere fonte notevole di stress, come per chi svolge un lavoro ripetitivo e che dà  poche soddisfazioni oppure per chi smette di fumare o chi deve fare un trasloco.
Fonte: web, 25 Maggio 2005

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