Le migliori località  balneari.

Soffia il vento dell’ovest nelle vele assegnate da Legambiente e Touring club alle migliori località  balneari italiane nel rapporto tra integrità  ambientale, pulizia del mare, offerta culturale e qualità  dei servizi per i turisti. Quest’anno la “Guida Blu” compilata dall’associazione ambientalista in collaborazione con il Touring club riconosce il massimo del punteggio possibile (le cinque vele) a dieci centri marini e ben sei di questi si affacciano sul Tirreno.
 
La top ten è composta da Castiglion della Pescaia (Grosseto), dai comuni delle Cinque Terre (La Spezia), da Bosa (Nuoro), da Arbus (Cagliari), dall’Isola del Giglio (Grosseto), da Otranto (Lecce), da Portovenere (La Spezia), da Noto (Siracusa), da Tropea (Vibo Valentia) e da Pollica (Salerno).

 
I rappresentanti di queste località  sono stati premiati oggi a Roma durante la presentazione della guida, giunta ormai alla sua quinta edizione. Il volume prende in esame complessivamente 257 luoghi di vacanza sul mare, tenendo conto nel giudizio di ben 128 indicatori di qualità  che vengono valutati incrociando verifiche sul posto, informazioni tratte da banche dati ufficiali (prima fra tutte quella dell’Anci, l’associazione dei comuni) e segnalazioni dei turisti e dei circoli locali di Legambiente.
 
Alla fine il voto non si limita solo al risultato generale sintetizzato dal numero di vele assegnate (da un minimo di uno a un massimo di cinque), ma entra anche nel dettaglio di singoli aspetti, fornendo per ogni località  anche una pagella sulla qualità  dei servizi turistici, sull’offerta culturale, sull’attenzione all’ambiente, sulla bellezza dei fondali e altri ancora.
 
Nel giudizio contano poi anche considerazioni di carattere più “politico” non immediatamente apprezzabili dai turisti. A far compiere un balzo avanti in classifica all’Isola del Giglio è stata ad esempio la scelta dell’amministrazione locale di rinunciare al progetto di creare un gigantesco porto turistico che a detta degli ambientalisti avrebbe finito per pesare negativamente sui delicati equilibri di questa perla del Tirreno. Allo stesso modo nella premiazione di Pollica ha avuto una sua importanza l’impegno del municipio a favore della raccolta differenziata.
 
“Gli amministratori e gli operatori turistici – ha commentato Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente – in tanti casi hanno finalmente acquisito una maggiore consapevolezza dell’importanza del miglioramento ambientale, anche ai fini di uno sviluppo durevole e davvero sostenibile. Guida Blu dimostra che il modo migliore per incentivare turismo ed economia è figlio del connubio tra cultura, tradizioni, enogastronomia, bellezze naturalistiche e paesaggistiche. Un turismo soft, rispettoso, sostenibile, in grado di trasformarsi in volano per il sistema Italia“.
 
Del resto, gli ha fatto eco Michele D’Innella del Touring Club, “l’Italia difficilmente può competere con la corsa al ribasso dei prezzi promossa da altri paesi del Mediterraneo e deve puntare sulla qualità  perchè è il turista è disposto a pagare qualcosa in più purchè la qualità  del servizio offerto sia adeguata”. Un parere condiviso dall’assessore al turismo della Regione Sicilia Fabio Granata, a Roma per ritirare il premio assegnato a Noto. “Può sembrare paradossale – ha spiegato – ma non cerchiamo turisti, bensì viaggiatori, con tutto ciò che questa parola implica dal punto di vista della sensibilità  per il territorio che si visita”.
 
Una battaglia, quella per la promozione di un’Italia di qualità , del “piccolo è bello”, che è ormai divenuta un leit motiv della politica di Legambiente e che il prossimo 26 maggio vivrà  un nuovo capitolo con l’apertura alla Fiera di Roma di Park Life, il primo salone dei parchi e del vivere naturale. L’ennesimo sforzo per mettere insieme pezzi importanti di quel fantastico mosaico di bellezze artistiche e naturali, risorse culturali e patrimoni enogastronomici che è l’Italia.
 
Fonte: 13 maggio 2005, La Repubblica

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