La domanda del turismo tedesco in Italia.

Nel 2004 il 12,2% della popolazione tedesca, pari a circa 8,6 milioni di individui è stato in vacanza in Italia.

 

Rispetto al 2003 si evidenzia un calo, passando dal 12,6% al 12,2% di quota sulla

popolazione.

Si è trattato prevalentemente di un turismo che si caratterizza per l’età  adulta tra i 55 ed i 64 anni o molto giovanile (fino ai 18 anni). Elevata la quota di turisti con un elevato titolo di studio, per lo più laureati (22,9% dei vacanzieri).

Tra i vacanzieri del 2004 prevale la quota di impiegati (27,3%), ma si evidenzia un identikit di liberi professionisti e di studenti con valori superiori alla media della popolazione totale.

Il 31% dei turisti verso l’Italia risiede in centri di dimensione medio-piccola (meno di 20 mila abitanti), specialmente del sud-ovest (31,1%) e del sud-est (30,7%).

Le regioni di residenza dei turisti del 2004 sono in particolare il Bayern (25,7%) ed il Baden Wà¼ttemberg (18,8%).

Dell’87,8% della popolazione tedesca che non è stata in vacanza in Italia nel 2004, il 18,4% non trova ragioni specifiche per questa mancata scelta di vacanza, mentre il 17,4% lo attribuisce al costo della vacanza.

Tra le altre motivazioni gioca un ruolo rilevante, però, la competizione di altre destinazioni.

 

Le modalità  di organizzazione della vacanza

Il 38,1% delle vacanze in Italia non è stato prenotato. Al contrario, della restante quota di soggiorni con prenotazioni, la modalità  prevalente è quella dell’organizzazione individuale senza intermediari (29,9%) o su Internet (6,6%).

Coloro che si sono serviti degli agenti di viaggio hanno acquistato il pacchetto del T.O. nel 12,3% dei soggiorni, o hanno acquistato servizi specifici nel 4,1%. Infine, il 2,9% dei vacanzieri tedeschi si è rivolto all’intermediazione parallela (parrocchie, CRAL, associazioni e scuole).

Rispetto al 2003, dunque, cresce la quota di vacanze non organizzate a scapito dell’organizzazione individuale. Crescono però anche gli acquisti tutto compreso dei pacchetti dei tour operator così come il ricorso a Internet.

E’ interessante rilevare come il ricorso all’intermediazione parallela sia più frequente da parte dei giovanissimi, Internet sia preferito dai giovani tra i 25-34 o dagli adulti tra i 45 ed i 54 anni, l’intermediazione tradizionale utilizzata specialmente dagli over65.

L’utilizzo di intermediari (agenzie di viaggio e pacchetti di tour operators) è prevalente tra i vacanzieri di livello culturale e professionale medio basso. Al contrario, la vacanza si organizza su Internet o non si organizza affatto da parte dei turisti culturalmente e professionalmente di livello più elevato.

Il ricorso alle agenzie di viaggio è più diffuso tra i residenti nei centri di medie e piccole dimensioni, specialmente del nord-est (specie dal Brandenburg e dal Sachsen-Anhalt).

La vacanza non organizzata come quella prenotata via Internet prevale tra i residenti dei centri medio grandi del nord ovest e del sud (in particolare dallo Schleswig-Holstein e dal Sachsen).

 

 

Le destinazioni dei tedeschi nel 2004

Cresce nell’ultimo triennio l’attenzione del mercato tedesco per le destinazioni montane del nord est italiano: dal 20,6% delle vacanze del 2002 al 23,3% di quelle del 2004. In proporzione anche maggiore aumenta il fascino esercitato sui turisti tedeschi dalle località  del sud e delle isole che se nel 2002 era la quinta destinazione italiana di vacanza (10,3%) sale al secondo posto nel 2004

(13,1%).

Non recuperano (rispetto al 2002) le mete più tradizionali per questo mercato, come le destinazioni dei laghi del nord ed il mare del nord est.

Anche le grandi città  d’arte (12,7% contro il 15,8% del 2002) appaiono oggi come un

prodotto/destinazione superato per questo mercato di habituè, alla ricerca di nuove mete da scoprire.

Sono gli over65 i turisti più interessati alla montagna italiana mentre il sud e le isole sono visitate specialmente dai giovani tra i 25 ed i 34 anni. La vacanza balneare nel nord est attira ancora il 21% del turismo giovanile (19-24 anni) ma i giovanissimi scelgono più degli altri il mare del centro Italia.

La vacanza culturale di visitazione delle città  d’arte esercita più appeal sui turisti in età  adulta (tra i 35-44 anni ed i 55-64 anni).

Volendo disegnare l’identikit del turista dei singoli prodotti si evincono le seguenti considerazioni:

– nelle mete montane ha un livello culturale e professionale medio e medio basso (impiegati e pensionati),

– tra quelli che visitano il sud e le isole si trovano o laureati o senza titolo di studio, operai e agricoltori;

– visitano le città  d’arte liberi professionisti e funzionari statali di cultura media ed elevata;

– nel mare del nord est i giovani.

Si rilevano significative differenze anche nella matrice provenienza-destinazione:

– i turisti che hanno visitato la montagna del nord est provengono in particolare dai centri di piccole dimensioni del nord est tedesco (specie dal Brandenburg e dal Sachsen-Anhalt ma anche dal Saarland nel sud ovest);

– quelli che sono stati nel sud e nelle isole provengono da centri di media grandezza del sud ovest (e dal Thà¼ringen nel sud est);

– le città  d’arte hanno visto i residenti nei grandi centri del nord est, in particolare dalla regione di Berlino;

– le località  balneari del nord est sono state preferite dai residenti nei piccoli centri del sud ovest, specie dalla regione di Hamburg;

– i grandi laghi del nord hanno attirato turisti dalle grandi città  del sud est (soprattutto dal Thà¼ringen).

 

 

Le previsioni per il 2005

Il 14,1% della popolazione tedesca ha programmato una vacanza in Italia per il 2005, per un totale di circa 10,1 milioni di turisti.

I futuri vacanzieri tedeschi che visiteranno l’Italia si caratterizzano per

– età  tra i 35 ed i 44 anni (20,8%) o fino ai 54 (18,7%);

– livello culturale medio (36,7%) o superiore (media superiore 24,7% e laurea 20,1%);

– prevalentemente impiegati (27,9%), liberi professionisti (18,4%) e pensionati (16,3%);

– residenti nei centri abitati di grandezza medio piccola (< 20mila abitanti 29,7%) e media (<100mila abitanti 29,7%) delle aree del sud est (30,4%) e sud ovest tedesco (30%);

– provenienti in particolare dalle regioni del Bayern (24,1%), Baden Wà¼rtemberg (16,3%) e del Nordrhein-Westfalen nel nord-ovest (14,5%).

Le nuove destinazioni per il 2005

Si conferma anche per il 2005 la crescita dell’appeal delle mete turistiche italiane del mezzogiorno e delle isole, che per i vacanzieri tedeschi saranno la prima destinazione italiana (24,4%). Solo dopo, la montagna del nord est (17%) seguita dalle grandi città  d’arte che dopo il calo del 2003 e del 2004 risalgono alle quote del 2002 recuperando il 15,9% delle vacanze tedesche.

Il grande incremento di presenze tedesche previsto per le località  del sud e delle isole sarà  dovuto ai flussi provenienti in particolare dal nord est della Germania (35,7%), area di provenienza prevalente anche dei futuri visitatori delle città  d’arte (21,4%).

Le mete di montagna del nord est di Italia (in lieve calo rispetto al 2004) tengono bene però nelle regioni dell’est tedesco.

Turisti fedeli e nuovi turisti

Di coloro che hanno visitato l’Italia nel 2004 il 39,8% ci tornerà  anche nel 2005 a cui si aggiungerà  anche un 10,6% di nuovi turisti che lo scorso anno non avevano soggiornato in Italia: diminuisce la quota di turisti fedeli che tornano ogni anno (46,5% nel 2004) ma cresce quella di nuovi vacanzieri (8,1% nel 2004).

Tra i turisti più habituè quelli che nel 2004 si sono recati ai laghi del nord e che vi torneranno per il 66,7%, seguiti dai vacanzieri della montagna del nord est (64% di fedeli) e del sud e delle isole (63,6%).

I meno fedeli, quelli che avevano svolto vacanza nelle mete balneari del nord est e che nel 2005 sceglieranno la montagna del nord est (22,2%) o il sud e le isole (22,2%). Seguono tra gli infedeli i turisti balneari del centro Italia, che nel 2005 sceglieranno le città  d’arte nel 25% dei casi.

… e quelle dei nuovi vacanzieri

Tra i nuovi vacanzieri del 2005 (coloro che non si sono recati in Italia nel 2004) restano al primo posto le mete del sud e delle isole (25,9% delle vacanze), seguite dalle città  d’arte (16,2%).

Una quota interessante di nuovi vacanzieri si recherà  nelle mete montane del nord est (13,5%) e nelle località  balneari del centro Italia (11,4%).

 

Fonte: Osservatorio Nazionale sul Turismo – Isnart / Unioncamere, 15 Aprile 2005

 

 

 

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