Internet, arriva l’e-mail di “prima classe”.

Dagli Usa è in arrivo l’e-mail col francobollo: due colossi di Internet, America Online (AOL) e Yahoo! stanno studiando nuovi sistemi per stabilire una corsia preferenziale, a pagamento, per chi vuole far arrivare i propri messaggi a destinazione nel modo più diretto possibile.
 
L’iniziativa – secondo un articolo del New York Times – vedrà  la nascita di una posta elettronica di “prima classe”: col pagamento del francobollo sarà  possibile evitare i numerosi filtri creati dalle due compagnie per proteggere i loro utenti dagli ‘spam’ e dal ‘junk mail’, la valanga di messaggi non sollecitati che intasano ogni giorno le arterie di internet.
Il ‘francobollo’ elettronico costerà , a seconda del volume di posta, tra un quarto di centesimo di dollaro ed un centesimo, ed è destinato ad essere usato soprattutto dalle compagnie che inviano, in modo legittimo, una alta quantità  di messaggi.
 
Le e-mail di prima classe riceveranno un automatico ‘certificato di garanzia’ da Aol e Yahoo (ma il progetto non è ancora delineato nei dettagli) che farà  arrivare i messaggi elettronici direttamente a destinazione evitando i filtri di vario tipo che selezionano i messaggi, bloccandoli se inviati ad un alto numero di destinatari, o che fermano le immagini spesso allegate alla posta elettronica.
 
Le e-mail col francobollo saranno trattate come le due compagnie tratta adesso i messaggi il cui mittente è conosciuto al destinatario.
 
L’ iniziativa trova ostilità  tra le compagnie che inviano in alto numero di messaggi ogni giorno via internet, al momento gratuiti, col proposito di raggiungere il massimo numero possibile di destinatari.

 
Il ‘casello elettronico’ è stato messo a punto dalla Goodmail, una compagnia che incasserà  i ‘pedaggi’ dando la metà  del ricavato ai provider come AOL ed Yahoo!.
 
“La cassetta della posta dei messaggi e-mail è potenzialmente un posto molto pericoloso – afferma Richard Gingras, responsabile delal Goodmail -; c’è un tremendo bisogno di una nuova classe di ‘posta certificata’ che possa garantire ai consumatori che il messaggio è autentico”.
 
Circa il 60 per cento della posta e-mail inviata ogni giorno via Internet (su un totale di 25 miliardi di messaggi) è catalogata come ‘spam’. La nascita di numerosi filtri per bloccare l’arrivo massiccio di posta non desiderata ha reso l avita più difficile per le compagnie che inviano posta ‘no spam’ ad un alto numero di clienti.
Ricerche mostrano che circa il venti per cento dei messaggi ‘no spam’ sono bloccati ugualmente dai filtri. La e-mail col francobollo elettronico consentirebbe adesso di risolvere questo problema, anche se l’idea di pagare per ogni messaggio inviato è dura da accettare per molte compagnie abituate all’idea che la posta elettronica è gratuita.
 
FONTE: La Repubblica, 5 febbraio 2006
 

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