Il profilo dell’intellettuale Twittarolo!

La figura dell’intellettuale con Internet e con la comparsa dei Social Media è cambiata! Gli intellettuali, definiti come coloro che sono “caratterizzati da un prevalere del pensiero, del ragionamento sul sentimento e sulla fantasia”, se oggi vogliono stare al passo con i tempi, devono essere connessi con i principali Social Network presenti in rete modificando le proprie abitudini!

Un intellettuale che non è su Twitter o in Facebook è come se dieci anni fa non avesse partecipato al dibattito pubblico tramite la scrittura di articoli su quotidiani, riviste o attraverso convegni o incontri con gli studenti: ovvero diventa una persona irrilevante e inesistente.

Oggi Twitter è il nuovo mondo della comunicazione, dove è possibile interagire con tutto il mondo e dove le notizie arrivano prima di essere pubblicate formalmente, quindi un intellettuale deve controllare, aggiornare, retwittare ed essere presente con un proprio profilo in questo social.

Un dato che emerge da un recente report di hubspot dimostra che molti di coloro che fanno retweet nemmeno leggono quello che vanno a diffondere: lo fanno per simpatia, per intuito, per ansia di visibilità, magari semplicemente perché schiacciano in automatico il tasto retweet sul telefonino, senza pensarci.
Gli intellettuali non sono come questi “ritwittatori” che ragionano velocemente, ma al contrario si trovano a disagio perché hanno sempre lavorato sulla lunga durata cognitiva, sulla capacità, affinata in anni di studio, di sedimentare le informazioni e ricavarne sapere.

Cosa succede se anche coloro che hanno strumenti di analisi raffinati, che si sviluppano in tempi lunghi, si fanno prendere dalla foga della visibilità del momento, “ritwittando” senza ragionare? Un mondo che si racconta in 140 caratteri è un mondo frammentato e quindi anche la cultura diventa sintetica e frammentata!

Questa necessità di essere presenti in Twitter porta a nuova figura, l’intellettuale twittarolo, cioè un intellettuale che compulsivamente agita le dita sul suo tablet o sul telefonino, ricercando il retweet, la citazione, l’accumulo di follower senza pensare troppo al contenuto dei tweet.

Il blogger, come il giornalista di fama, come l’intellettuale free lance, sono una categoria di persone che non considerano la qualità di quanto si scrive o dei contenuti che si trovano e si diffondono, ma che fanno attenzione solo al proprio numero di like e di follower del proprio profilo, che sono parametri parziali, meri numeri che non svelano le logiche seguite.

L’intellettuale twittarolo invece, cura costantemente la sua visibilità online, facendo commenti, tweet mirati e pertinenti con i propri interessi distribuendo tra i 5 e i 20 tweet al giorno. In questa immensità di retweet s’annega il pensiero di un cervello che fino a cinque anni fa sarebbe stato impegnato in erudite ricerche di archivio e nella stesura di testi dalla scrittura solida. Ci domandiamo se trovano ancora il tempo per leggere un buon libro!

Anche Ideaturismo, società di consulenza e marketing, ha un profilo in Twitter e aggiorna giornalmente il suo profilo indicando le novità principali e ritwittando i commenti più interessanti. Crede profondamente nel mondo social e nel fatto che investire tempo su un social network possa portare ad acquisire una maggiore visibilità. Ideaturismo e il suo staff sono pronti per aiutarti a trovare la tua posizione all’interno del web, attraverso un’attività mirata di consulenza ed un supporto costante.

Fonte: ferpi.it

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