Inghilterra, il motel nel fine settimana…

LONDRA – Lo scambio delle coppie si dà  una ripulita. Chi è in cerca di trasgressione in compagnia del proprio coniuge non è più costretto a frequentare squallidi club simili a un postribolo: almeno in Gran Bretagna, dove un nuovo motel per “swingers”, come si chiamano in inglese gli “scambisti” dell’amore, sta cambiando le regole del gioco.

Situato nel Leicestershire, una contea dell’Inghilterra centrale, nei pressi di due trafficate autostrade, nei giorni feriali il “Liberty Hotel” è un normalissimo albergo a quattro stelle, con una clientela prevalentemente di uomini d’affari. Ma ogni fine settimana, quando i businessmen sono di regola tornati in famiglia, si trasforma nel “Liberation”, un club per coppie interessate a “scambiare” mariti e mogli: una sala è riservata all’amore di gruppo, con letti matrimoniali in ogni angolo, grandi specchi, luci soffuse, pile di asciugamani, fazzolettini igienici e profilattici.

Non manca nemmeno, in un’apposita cameretta, un lettino con fibbie a cui legare arti inferiori e superiori, per le coppie con tendenze sadomaso. La novità , tuttavia, è che l’ambiente è elegante, pulito, confortevole; che “single” maschi e femmine mercenarie sono scoraggiati dal partecipare; e che le coppie desiderose di mantenere una certa privacy, magari limitandosi a uno “scambio” fra amici collaudati, sono liberissime di farlo.

“Se la porta di una camera rimane aperta durante la notte, è un invito a farsi avanti”, spiegano Neil e Lianne Armstrong-Nash, marito e moglie, proprietari del motel, “ma se la porta è chiusa significa che non si deve disturbare”. Aperto nel febbraio scorso, il giorno di San Valentino, il “Liberation” ha avuto in pochi mesi un successo straordinario.

Secondo il quotidiano Guardian, che gli dedica un ampio servizio, il motel è sempre tutto esaurito nel week-end, e presto diventerà  il nome di una catena di club per “swingers”: nei prossimi mesi dovrebbe aprirne uno con 140 camere alla periferia di Londra, quindi altri a Leeds, Carlise e in tutto il paese. Il mercato esiste: il Guardian scrive che nel Regno Unito il giro dello scambio delle coppie coinvolge almeno 500 mila persone.

E la maggioranza, a sentire i proprietari del “Liberation”, appartiene alla classe media o medio alta: gente “per bene”, come Neil e Lianne per l’appunto, che hanno frequentato “swinging clubs” in mezza Inghilterra, senza mai trovarsi a proprio agio, finchè non hanno deciso di aprirne uno che fosse finalmente di loro gusto. Una via di mezzo tra il jazz club, la clinica della salute e il romantico albergo di campagna.

Al “Liberation” si pagano 30 sterline l’anno (circa 40 euro) per la tessera di socio, e 25 sterline per l’ingresso al bar (e alla sala “delle orge”; la camera, facoltativa, è a parte). Il 90 per cento dei clienti sono eterosessuali in coppia. “Finora abbiamo ammesso un solo single”, dice la proprietaria, “ma è un giovane uomo di 25 anni, bello, simpaticissimo e le donne ne vanno pazze”.

Gli “swingers” d’Inghilterra avranno a loro disposizione anche qualche castello come quello descritto da Stanley Kubrick nel suo ultimo film, “Eyes wide shut”, o misteriose navi che attraccano ai moli del vecchio porto di Londra, come scrissero tempo fa i giornali. Ma l’Hotel Liberty della contea di Leicester ha un indirizzo e un numero di telefono. E’ un posto normale per gente normale. Con un piccolo segreto.

Fonte: La Repubblica, 18 ottobre 2004

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