In vacanza nel cyberspazio

La prossima vacanza? Potremo farla una sera, in un’ora o due, senza muoverci da casa. Vent’anni fa fu William Gibson a parlare per primo di cyberspazio. Oggi c’è chi comincia a esplorare il concetto di cyberturismo. Synthravels è la prima agenzia di viaggi dedicata ai mondi virtuali. Creata da Mario Gerosa, giornalista ed esperto di videogiochi online, e da Matteo Esposito, della new media agency imille, questo piccolo esperimento della Rete è il primo punto d’incontro tra turisti e guide del non-reale. Un’agenzia che permette ai videogiocatori, o a semplici curiosi, di viaggiare negli universi persistenti dei MMOG, i giochi di massa online in cui entrare attraverso Internet e nei quali milioni di persone vivono una vita parallela.
 
“Synthravels – spiega Esposito – funziona come un social network, un hub in cui giocatori esperti e amanti del gioco di ruolo vestono i panni di guida sintetica per condurre curiosi e novizi alla scoperta di nuovi mondi”. Tutto questo per raggiungere destinazioni che, per un normale viaggiatore, sono davvero fuori dal comune. “Si va dagli universi stile fantasy, tipo World of Warcraft o EverQuest – racconta Gerosa – a quelli futuribili, tipo Entropia Universe. E ci sono anche i virtual social world, come Second Life. L’idea è di offrire un servizio completo per trasmigrare da un mondo all’altro, gustando il meglio di ogni realtà “.
 
Sono una trentina le possibili mete turistiche di un viaggio virtuale. E, scorrendo la lista dell’agenzia online, si scopre che non manca davvero nulla. Dall’Antico Egitto allo spazio profondo, fino all’universo futuristico di “Matrix” o a quello postmoderno di “The Sims”, ogni idea di viaggio virtuale può essere soddisfatta. Impossibile esplorare completamente un intero mondo – spiega Gerosa – ma l’idea alla base dei “Synthravels”, in definitiva, è quella del turismo istantaneo: “Un viaggio può durare da mezz’ora a un’ora. I viaggi sono pensati come tour tematici e, quindi, non si fa vedere tutto il meglio di quel mondo in una volta sola. Si scelgono delle curiosità : una volta si entra in City of Heroes per ammirare le architetture post-dèco di Paragon City, la seconda si torna per visitare i quartieri più belli e pericolosi. Altro esempio: in Second Life ci puoi andare per fare un tour delle gallerie d’arte, ma poi puoi prenotare un altro viaggio per vedere come sono fatti i locali dove gli avatar fanno la lap dance. E, così, un po’ alla volta si esplorano i mondi sintetici”.
 
Come ci si prepara a un viaggio virtuale? In primis con il giusto equipaggiamento tecnologico, spiega Esposito: “Serve un pc in grado di far girare i giochi usciti negli ultimi due o tre anni. Al momento, per scoprire un mondo bisogna avere un software installato in modo da poter incontrare la guida di persona, come in un vero viaggio”. Poi, per comunicare con il proprio Virgilio basta ricorrere alla chat del gioco. Per quanto riguarda i mezzi di trasporto, invece, ogni universo ha le sue variazioni sul tema. Alcuni mettono a disposizione un teletrasporto, in altri si ricorre a mezzi più tradizionali, o quasi, come la nave, il cavallo o il grifone. Spesa prevista: zero. “Synthravels”, infatti, è un servizio gratuito. “A meno che le guide – specifica Esposito – non decidano autonomamente di chiedere un compenso, cosa che però non è contemplata dall’agenzia. Il concetto di social network consiste nel favorire una relazione tra persone che condividono lo stesso interesse: i mondi virtuali”.
 
Ma allora che cosa bisogna mettere in valigia? “Da piccolo mi sono formato culturalmente sulle fiabe sonore – racconta Gerosa -. Ricordo tuttora la canzoncina che diceva che per viaggiare in quei mondi favolosi bastava un po’ di fantasia e di bontà “. Qui, direi, basta la fantasia. In valigia, però, metterei anche un paio di buoni libri, come le Città  invisibili di Calvino e le Cronache di Bustos Domecq di Borges e Bioy Casares: servono a caricarsi nel modo giusto”.
 
Le mete
WORLD OF WARCRAFT:
L’universo fantasy numero 1 con sette milioni di abitanti.
 
A TALE IN THE DESERT:
Un Egitto utopistico.
 
THE LOUNGE:
Il locale top del cyberspazio.
 
L’AGENZIA DI VIAGGI: www.synthravels.com  
 
FONTE: La Stampa, 29 Novembre 2006

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