Il Social E-mail Marketing

Con l’affermarsi dei Social Media la mail è apparsa agli occhi di molti come uno strumento ormai “sorpassato”. Tuttavia la verità  è che, nonostante il calo di popolarità , la sua capacità  di diffusione è rimasta finora indiscussa. Inoltre, il mailing si sta dimostrando il modo migliore di interagire con i social, in una promozione reciproca che si sta diffondendo sempre di più con il nome di Social Email Marketing.

Alcuni esempi interessanti su come far “fruttare” l’integrazione fra questi due canali ci arrivano dall’America: Una società  di cibo per animali ha creato una promozione che premiava i clienti con un buono di $ 20 se si fossero iscritti alla newsletter della società  e diventati fan della pagina Facebook, con l’obiettivo di arrivare da 300 a 5000 fan. Il proprietario dichiara di aver raggiunto l’obiettivo in soli 3 giorni grazie all’informazione che ha cominciato a rimbalzare da Facebook alle caselle di posta e viceversa.
Altre aziende hanno sperimentato invece con successo l’utilizzo della newsletter per incrementare i followers su Facebook: Se dovete lanciare un’iniziativa su Facebook, ad esempio un sondaggio, o semplicemente promuovere la pagina del vostro hotel, una delle modalità  più efficaci è sicuramente l’invio di una newsletter.
 
 
E viceversa: provate ad utilizzare Facebook per incrementare la lista di iscritti alla vostra newsletter.
 
Ecco alcuni punti da tenere sempre a mente:
 

  • Non è così scontato che gli iscritti leggano o addirittura aprano la newsletter. Con la grande quantità  di pubblicità  e spam che ogni giorno arriva sulle caselle di posta, dovete essere voi a convincere i vostri destinatari a prendere in considerazione il materiale che gli state inviando. L’oggetto della mail è quindi di fondamentale importanza: Attirate la loro attenzione con una frase o una call to action accattivante in oggetto. Ma come scegliere l’oggetto più efficace? Ascoltando l’opinione dei vostri iscritti. Fate sempre uno split-test selezionando una percentuale di indirizzi ed inviando ad un numero uguale di utenti newsletter con due oggetti di diverso tenore, dopodichè scegliete la soluzione che abbia riscontrato maggior successo;
  • Spingete i destinatari a diventare fans della vostra pagina Facebook direttamente dalla mail. Inserite nel corpo del testo il bottone “Mi piace” con relativo link preceduto da una frase persuasiva. Un metodo molto più facile e veloce per diventare “fan”.
  • Incrementare i followers non basta. Quante volte succede di diventare fan di una pagina e poi non tornare più a controllare la bacheca? Quanti dei vostri iscritti avranno fatto lo stesso? Il social impone di richiamare spesso l’attenzione sulle proprie attività . Promuovete quindi sempre le iniziative con una newsletter e, se avete una cadenza periodica di invio, inseritevi sempre una sezione dedicata alla vostra Fan Page;
  • Il bottone Facebook che rimanda alla pagina del vostro hotel deve essere sempre ben visibile in firma. Chiunque riceva una vostra mail, che sia iscritto alla newsletter o meno, in modo diretto o reinoltrata, avrà  la possibilità  di accedere facilmente alla pagina;
  • Utilizzate i social per promuovere una speciale offerta disponibile solo per gli iscritti alla newsletter;
  • Condividete i link da e-mail a Facebook, pubblicate anteprime di contenuti che dalla newsletter rimandino a Facebook o viceversa, inserendo contenuti sulla FanPage e invitando ad iscriversi alla mailing list per approfondire.
  • Integrate la pagina Facebook con il form di registrazione alla newsletter, per rendere l’iscrizione più semplice e immediata per i vostri followers;
  • Inserite commenti user-generated, scritti da vostri followers, selezionati all’interno della newsletter. Il lettore sarà  in questo modo ulteriormente stimolato a interagire intervenendo nella discussione.

 
 
Sfruttare entrambi i canali e promuoverli reciprocamente vi permetterà  di raggiungere un maggior numero di utenti in tempi più brevi. Cercate però di essere creativi nell’offerta per evitare la duplicazione di contenuti che risulterebbe poco interessante e stimolante.
 
 
Fonte: Informazione da Booking Blog, 18 marzo 2011
 

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