IL MARKETING ESPERIENZIALE

Nel corso degli anni l’atteggiamento dei consumatori è andato modificandosi.
Oggi, il loro focus non è più sulla convenienza dei prodotti, ma più che altro, sulla loro esperienza all’interno dei punti vendita e, con i prodotti stessi una volta acquistati. Per questo motivo si parla non più solo di marketing, ma bensì di marketing esperienziale, ossia, lo spostamento del focus da parte delle aziende, dalla marca all’esperienza di consumo. Questo processo avviene a causa di un mercato sempre più saturo, in cui si hanno prodotti sempre più simili ed è quindi molto difficile fidelizzare il cliente alla marca.
La fidelizzazione del consumatore finale, è possibile grazie al marketing relazionale, che ha come obiettivo la creazione, lo sviluppo e successivamente, il mantenimento e l’ottimizzazione, della relazione one-to-one fra cliente e azienda.
In quest’ottica di cambiamento, si trovano a modificare la loro direzione tutti i settori d’acquisto, dai prodotti ai servizi, in quanto i consumatori non sono più interessati alle grandi offerte e ai bassi costi, ma piuttosto alla qualità dei prodotti e dei servizi che desiderano acquistare. Quello che le aziende devono essere in grado di comunicare al cliente, è il loro stesso crescente interesse per la qualità e lacrescente attenzione riguardo la provenienza dei prodotti. Il marketing a basso prezzo sta finendo in molti settori, perché stanno crescendo le aspettative dei consumatori che fanno maggiore attenzione alla freschezza dei prodotti, alla regionalità e agli standard bio che fanno passare il prezzo in secondo piano. Infatti, secondo le statistiche del Gfk, maggior istituto di ricerca del mercato tedesco, la quota dei clienti interessata alla qualità nel 2005 era del 41%, mentre oggi si aggira attorno al 51%.

qualità bioAnche le grandi catene commerciali hanno capito che il trucco sta nel puntare su fattori quali: la credibilità, la comunicazione con i clienti finali, le esperienze d’acquisto, le emozioni e il servizio.
Questo avviene attraverso la valorizzazione del punto vendita, l’ampliamento dell’assortimento e la formazione del personale, che deve essere istruito alla creazione e al mantenimento di relazioni per la fidelizzazione del cliente.
I nuovi slogan pubblicitari non hanno più come protagonista il prezzo, ma puntano sull’esperienza d’acquisto, sul servizio e sull’unicità della consulenza, mettendo così al centro dell’attenzione i clienti e le loro personali esigenze. E queste esigenze sono sempre più umane, mettendo da parte la convenienza, per esaudire desideri ed emozioni. I commercianti raggiungono i loro obiettivi nel momento in cui sono in grado di regalare esperienze positive e piacevoli ai loro clienti, offrendo prodotti completi di un plusvalore emozionale.

 

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