IL CODACONS DENUNCIA

Acqua sporca, camere sudice, spiagge lontane e cibo avariato. Ma anche bravi animatori e operatori turistici tutto sommato competenti. Sono state queste, secondo un’ indagine del Codacons, le vacanze ‘in agrodolce’ degli italiani. Che, tra malumori e piacevoli sorprese, hanno trascorso l’estate 2004 in giro per il mondo.

L’associazione per i diritti dei consumatori, che ha ricevuto nei mesi estivi circa 15 mila segnalazioni (2.000 solo allo sportello, 13 mila dalle varie sedi locali sparse sul territorio), ha registrato un vero e proprio boom delle intossicazioni alimentari, dei disagi legati ai trasporti e agli alloggi ancora in fase di costruzione. Tra le note positive, invece, c’e’ il miglioramento delle capacita’ organizzative di animatori e operatori turistici.

Rispetto alla stima resa nota a giugno, salgono del 2% le proteste relative al pacchetto turistico (dal 9 all’11%), in particolare per la revisione del prezzo. A determinare questo aumento è stato, secondo il Codacons, l’ adeguamento carburante connesso al rialzo del costo del petrolio che ha inciso anche sulle vacanze.

Scende di un punto percentuale rispetto all’anno scorso, ma rimane il disagio per eccellenza, la cifra degli italiani che hanno segnalato la scarsa igiene delle strutture e il cibo scadente: dal 29% al 28%.

In aumento, invece, le proteste sulle promesse illusorie, quindi non rispettate, dei depliant pubblicitari: dal 16% nel 2003 si e’ passati al 18%.

Stabile il disagio legato ai trasporti: il 21% degli italiani anche quest’anno ha avuto a che fare con ritardi e voli cancellati. Ma nella voce trasporti, il Codacons segnala una novita’. Tra attese troppo lunghe e voli soppressi, l’estate 2004 e’ stata piena anche di anticipi. Ovvero, la partenza e’ prevista di pomeriggio, ma l’aereo decolla in mattinata senza che nessuno avvisi del cambio di orario.

Significativa pero’, la diminuzione delle proteste legate al disagio chiamato ‘overbooking’, cioe’ del negato imbarco per sovraprenotazione nei voli: dal 9% nel 2003 al 6% nel 2004. In discesa rispetto allo scorso anno anche la voce smarrimento o furto del bagaglio: dal 9 al 6%.

Se le strutture non funzionano, almeno ci pensano gli animatori a rasserenare gli animi degli sventurati in vacanza. Infatti, secondo l’indagine, sono diminuite le lamentele riguardo al personale, di solito tra le voci piu’ calde per scarsa preparazione e incompetenza: dal 2% nello scorso anno, la cifra e’ scesa all’ 1%.

Ma quando l’albergo e’ lontano dalla spiaggia o troppo rumoroso per riuscire a dormire, c’e’ poco da fare. Sono aumentati, infatti, i casi di inquinamento acustico, in particolare per la scelta di aprire ai turisti alberghi ancora in fase di costruzione: il 9% degli italiani ( 5% nel 2003) ha segnalato la presenza di ruspe e trapani in azione nei propri alloggi.

Come rimediare quando le vacanze sono finite e in valigia rimangono solo brutti ricordi e soldi buttati? Il Codacons ricorda che chiunque ha subito un disagio o un danno deve esercitare immediatamente i propri diritti. I tempi sono molto stretti: per inadempienze rispetto al pacchetto turistico, il risarcimento deve essere chiesto entro e non oltre dieci giorni dal rientro. In caso di cancellazione del volo il passeggero, oltre a chiedere il rimborso del biglietto, puo’ avanzare ulteriori richieste, come telefonate al luogo di destinazione, pasti e consumazioni in attesa del volo. Per overbooking, il consumatore ha diritto ad una compensazione immediata pari a 150 euro per i voli fino a 3.500 chilometri e 300 euro per i voli che superano tale distanza. Il risarcimento per lo smarrimento o i danni al bagaglio e’ di 222.08 euro per ciascun bagaglio oppure 17.04 euro per chilogrammo. Il reclamo in caso di danneggiamento deve essere presentato alla compagnia entro 3 giorni per i voli nazionali , entro 7 per quelli internazionali.

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