Il cibo “sostenibile”, svolta al Salone del Gusto

TORINO – Ci sarà  anche il principe dei buongustai al Salone del gusto a Torino. Un principe vero: Carlo d’Inghilterra, principe del Galles. “Era da tempo che lo inseguivamo, il principe Carlo è noto per la sua grande attenzione ai temi dell’ambiente e dell’alimentazione. Siamo felici che abbia finalmente accettato di essere nostro ospite concludendo, come egli stesso ha chiesto, i lavori di Terra Madre, il primo incontro mondiale delle Comunità  del cibo”. I rappresentanti di Slow Food, organizzatori della manifestazione del Lingotto (21-25 ottobre), sono entusiasti della conferma da Londra della presenza dell’erede al trono britannico. Carlo è atteso a Torino nel tardo pomeriggio di venerdì 22, per partecipare a un ricevimento organizzato da Food from Britain. Sabato mattina visiterà  il Salone, mentre nel pomeriggio concluderà  i lavori di Terra Madre, l’incontro delle comunità  alimentari mondiali che vedrà  riuniti circa 5 mila fra agricoltori e rappresentanti di industrie alimentari di 132 Paesi. Domenica mattina il principe sarà  a Pollenzo (Cn), in vista all’Università  di scienze gastronomiche.LA QUINTA EDIZIONE – Da una manifestazione per pochi conoscitori, alla quinta edizione che diventa internazionale. I numeri del Salone del gusto indicano una crescita di interesse per il cibo (inteso in senso lato) che non è più solo un fatto di nicchia, ma un fenomeno vasto e profondo. Sono attesi oltre 140 mila visitatori nei padiglioni del Lingotto che ospiteranno 2.500 espositori di 130 nazioni, oltre a 263 presidi italiani e stranieri. E nel programma sono ormai decine gli appuntamenti e i seminari (da quello sulla pasta artigianale e industriale agli accostamenti dei vini. L’elenco degli eventi con partecipazione a prenotazione compresi nei “Laboratori del gusto” sono sul sito internet del Salone. Altro punto di grande interesse è l’Enoteca, con le “cantine” di 16 Paesi: si acquista un buono alla cassa dell’Enoteca per poter gustare almeno due assaggi dalla carta dei vini accompagnandoli con qualche specialità  gastronomica che, a partire da quest’anno, fa da complemento all’Enoteca.

TERRA MADRE – L’incontro tra le comunità  del cibo mondiali (che anticipa il Salone dal 20 al 23 ottobre) è l’ambiziosa nuova iniziativa dell’edizione 2004. A Terra Madre si incontrano i rappresentanti di un modello sostenibile di produzione e distribuzione del cibo: attento alle risorse ambientali, agli equilibri planetari, alla qualità  dei prodotti, della vita e del lavoro. Sono 5mila gli iscritti a questo primo incontro, un nulero elevatissimo, che testimonia l’interesse di chi cerca di mantenere viva una via diversa per la produzione agricola. Terra Madre si pone come obiettivo la riscoperta dei fili che collegano tutto ciò che gravita intorno al cibo: dal selezionatore delle sementi del grano al coltivatore, dal panificatore al rivenditore. Le Comunità  del cibo, impegnate nell’agricoltura, nella pesca, nell’allevamento e nelle economie di raccolta del cibo, potranno a Terra Madre conoscersi e condividere saperi, testimonianze e soluzioni elaborate localmente, ma replicabili in altri contesti. “A Terra Madre tutte queste figure riconosceranno e rinsalderanno il legame che le accomuna”, spiega Carlo Petrini, presidente di Slow Food, “scambiandosi conoscenze, esperienze, consigli e contatti”.
FONTE: Il Corriere, 19 ottobre 2004
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