ICT Days 2013 – Innovazione sociale: l’accesso alle nuove tecnologie rivoluziona il nostro viaggio e il nostro essere viaggiatori

Promuovere l’innovazione sociale abilitata dall’ICT, per accrescere la consapevolezza collettiva delle potenzialità che il cambiamento offre alla società e al territorio”: ecco l’obiettivo principe al vertice della quinta edizione degli ICT Days “Orizzonti 2015”.

Trento ha ospitato 4 giornate dedicate all’innovazione tecnologica come strada ricca di nuove possibilità per una crescita e un business consolidato sul nostro territorio. E per chi crede e intende “gettare il cuore oltre all’ostacolo”, intravedendo nel futuro una possibilità di uscita dalla crisi, il mondo dell’ICT e dell’Innovazione sociale sembrano essere la strada giusta.

Anche noi di Ideaturismo non abbiamo potuto fare a meno di partecipare venerdì 22 al tema Travel Next – Il viaggio ed il viaggiatore tra Mobile e Social Network, organizzato con il contributo di BTO Educational e rivolto agli operatori del settore (ma non solo), per fornire un quadro sugli strumenti di comprensione del nuovo panorama dei viaggiatori, oggi in continua e profonda trasformazione, (anche) grazie alla massiccia diffusione delle nuove tecnologie e forme di comunicazione.

Ad aprire le danze l’intervento di Roberta Milano (co-founder di BTO Educational), “Come cambia il viaggio. L’organizzazione, il vissuto, il racconto”. E sono proprio questi tre elementi i principi fondanti dell’intervento e della giornata. Il viaggiatore oggi vuole costruire e comunicare la propria esperienza di vacanza. Raccontare e raccontarsi, attraverso immagini, suoni, condivisione, social network. L’aspetto informativo ormai è sorpassato, il viaggiatore raccoglie le informazioni di cui ha bisogno dai racconti e dalle immagini di chi in un determinato luogo ci è stato prima di lui; Foursquare, Pinterest, Instagram, Tripadvisor hanno preso il posto dei portali ufficiali delle località. Questo è dovuto anche al calo dell’utilizzo dei pc, sostituiti con tablet e smartphone.


A seguire Mirko Lalli (Digital Media & Social Media Strategist), con un intervento dal titolo “Social Network: le reti che cambiano le regole” spiegando come l’insinuarsi prorompente dei social nei contesti quotidiani del viaggiatore, abbia piegato le vecchie strategie di marketing. Business Model Generation, storytelling e lovemarks: ecco gli ingredienti essenziali per una linea strategica vincente!
Questi due aspetti sono ciò che caratterizza la “teoria della coda lunga” di Anderson: i prodotti turistici generici e standardizzati che un tempo dominavano il mercato stanno oggi scomparendo, lasciando spazio a prodotti “tailor made”, personalizzati e di nicchia; quando il consumatore percepisce un prodotto come unico e “su misura” per lui, automaticamente ne accresce il valore percepito, e di conseguenze è disposto a pagare molto di più, per qualcosa che soddisfa a pieno i suoi bisogni e desideri.
#storytelling e #lovemarks: racconti, attenzioni particolari per il cliente, esperienze autentiche e genuine, idee nuove e originali, emozioni… Oggi il mondo della ricettività deve metter in pratica questi concetti, sono la chiave esclusiva per raggiungere il successo!

Dallo StoryTelling allo “StoryTravelling: la narrazione tra tradizione e innovazione”, il tema centrale dell’intervento di Mafe de Beggins (Creative & UX director – co-founder presso Pleens): “Il viaggio non è spostamento. È esperienza della possibilità di una vita diversa. È incontro con un’altra cultura. (…) Il mito, l’attrazione, la curiosità si alimentano di storie.” Sono le emozioni al centro dell’esperienza, il vivere un luogo piuttosto che visitarlo, il contatto e l’incontro con la cultura del luogo e di chi ci vive.

Sono le emozioni da metter al centro dell’esperienza; e ancora, fare vacanza nella vita degli altri è possibile: le testimonianze, i racconti, una foto, sono momenti unici e personali e condividerli regala emozioni. I residenti e le comunità locali giocano in questo senso un ruolo importante: in questo “mondo globale e tecnologico”, le persone restano il punto di partenza; in un turismo che sostituisce i servizi con l’esperienza, il valore aggiunto delle persone “local” è inestimabile, dando così un’accezione personale ed emozionale alla vacanza.
Non più razionalità, ma emozioni; non più dati, ma ricordi; non più recensioni, ma racconti; non più visite turistiche, ma vissuti; non più viaggiatori, ma abitanti: ecco come riassumere questo intervento.

Allo stesso modo le immagini. Gianluca Diegoli (Marketing Manager) sottolinea più volte l’importanza delle immagini nel marketing turistico e del loro valore per la diffusione di informazioni. Un incontro certamente utile agli operatori turistici di un territorio, che devono fare i conti ogni giorno con gli strumenti del marketing multimediale, che fanno di immagini e foto il principale strumento di comunicazione di emozioni, passioni e impressioni. Oggi immagini e foto valgono certamente più di mille parole: per questo l’importanza di utilizzare immagini non più statiche, ma immagini che sappiano catturare l’attimo, il momento, in modo da creare vere e proprie relazioni e comunicare attraverso esse. Le foto dei clienti spesso raccontano proprio questo, gli attimi del vissuto in un determinato luogo, grazie anche agli smartphone che permettono di essere “pronti” a scattare e pubblicare foto.

Anche il turista enogastronomico chiede di poter coltivare uno stile di vita legato al buon gusto in tutti gli aspetti del viaggio, che è ormai sempre più uno stimolo sensoriale. Di qui le esperienze di La Feltrinelli e Hotel Sheraton Milano Malpensa, protagonisti di “Per tutti i gusti” e guidati da Carlo Vischi, esperienza che ha dimostrato l’importanza del “gusto” nelle esperienze dei viaggiatori e come questo abbia impatti anche sulla scelta della destinazione. E ancora una volta il web e le ICT giocano un ruolo chiave.

La conclusione “Laboratorio di Innovazione Sociale Turismo, (R)Innovare: prospettive, opportunità, eventi e progetti per il territorio” vede la partecipazione di Nicola Sicher, Pineta Hotel Coredo, il quale afferma, per la sua entusiasmante personale esperienza, come sia importante dare i giusti stimoli agli utenti, in modo da innescare un processo di interazione e condivisione portato avanti direttamente da loro. E poi Matteo Toresani Ciasa Alpina Relax Hotel di Moena, altro operatore turistico che ha saputo cogliere le opportunità degli ICT in generale e trarne ottimi benefici: “non è importante essere presenti sui social, ma viverli”.

Anche Ideaturismo crede nel nuovo modo di viaggiare, nel viaggiatore sempre più 2.0 e nei social network come modo di innovare e condividere. E proprio innovazione, tecnologia e prospettive per il futuro sono gli elementi che intendiamo valorizzare; l’evoluzione tecnologica è velocissima e per chi si occupa di turismo (ma non solo per loro) non è accettabile farsi trovare impreparati!

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Recent Posts